Dopo le recenti dichiarazioni di uno dei gestori di uno dei lidi balneari presenti sulla spiaggia del territorio ericino, la sindaca Daniela Toscano ha diffuso una nota con cui ribadisce le competenze in materia paesaggistica e il ruolo del Comune.
«La competenza in materia non è comunale, ma della Soprintendenza regionale ai Beni culturali – sottolinea Toscano –. È la Soprintendenza a decidere, in piena autonomia, sul mantenimento o meno delle strutture balneari. Si tratta di un potere esclusivo che il Comune non può sostituire né annullare».
La prima cittadina ha ricordato come le valutazioni paesaggistiche siano autonome rispetto ai titoli edilizi rilasciati a livello locale e che le opere realizzate sulle spiagge, in quanto destinate alla fruizione del mare, siano soggette a vincoli stringenti.
La sindaca ha poi sottolineato l’importanza del nuovo Piano Urbanistico Generale, in corso di elaborazione, che costituirà lo strumento per affrontare la questione in maniera strutturata, con il coinvolgimento di cittadini, imprese e istituzioni.
«Il documento preliminare sarà presentato nei prossimi mesi – ha aggiunto – e sarà sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica e a conferenze di copianificazione con tutti gli enti competenti, inclusa la Soprintendenza. Anche chi oggi protesta potrà dare il proprio contributo».
Toscano ricorda di essersi sempre schierata a favore degli operatori: «In passato mi sono recata personalmente alla Soprintendenza insieme ai gestori per difendere le loro ragioni. Continuerò a farlo, anche con il nuovo Soprintendente. Sarebbe importante almeno consentire il mantenimento dei manufatti con lo smontaggio delle sole strutture stagionali».
La sindaca ha infine stigmatizzato chi, a suo dire, tenta di confondere i cittadini: «Noi non ci giriamo dall’altra parte. Il problema esiste e lo stiamo affrontando secondo la legge urbanistica, bilanciando le esigenze degli imprenditori con la tutela del paesaggio, che resta il vero motore del turismo a Erice. Ma non possiamo scavalcare chi è realmente competente».















