Una scena inquietante tra terra smossa, pietre e frammenti di materiale nel Cimitero comunale di Erice. Dalle fotografie, che sono state pubblicate in una segnalazione su un gruppo Facebook, emerge la presenza di ossa umane, alcune delle quali di dimensioni considerevoli e apparentemente riconducibili a ossa lunghe.
Le fotografie mostrano un’area del camposanto con evidenti tracce di terreno movimentato. Un elemento merita attenzione. Nel Cimitero comunale di Erice sono state programmate nel 2026 operazioni di esumazione ordinaria. Un avviso ufficiale del Comune stabiliva per il 30 e 31 marzo le esumazioni nei campi comuni e indicava la CIMER srl quale gestore incaricato delle operazioni. Lo stesso provvedimento prescriveva che le zone interessate fossero «opportunamente delimitate e protette» e che venissero adottate le necessarie cautele nel rispetto delle salme esumate.
La questione è particolarmente delicata anche sotto il profilo delle procedure. L’episodio assume ancora maggiore rilevanza dopo quanto accaduto pochi giorni fa al cimitero di Marsala, dove fotografie di ossa e resti umani rinvenuti all’interno di un contenitore per i rifiuti hanno provocato indignazione e portato l’amministrazione comunale ad avviare accertamenti.
Resta comunque una domanda alla quale è importante dare rapidamente una risposta: qualora si accertasse che si tratta davvero di resti umani, perché si trovavano in quelle condizioni? Una verifica tempestiva da parte del Comune e degli organi competenti potrebbe chiarire natura, provenienza e circostanze del ritrovamento e, soprattutto, accertare se tutte le procedure previste per il trattamento dei resti provenienti dalle esumazioni siano state rispettate. In un luogo dedicato alla memoria dei defunti, anche il semplice dubbio suscitato da immagini del genere merita una risposta chiara e documentata.
















