«Ti muovi sulla destra, poi sulla sinistra / resti immobile sul centro / provi a fare un giro su te stesso», cantava Franco Battiato nel celebre brano “Il Ballo del Potere”, scritto con Manlio Sgalambro. Con questa citazione si apre il duro comunicato stampa firmato dai consiglieri comunali di Erice Assunta Aiello, Michele Cavarretta, Vincenzo Favara, Vincenzo Maltese, Simona Mannina e Alberto Pollari dopo l’approvazione della proposta di aumento della Tari passata in Consiglio comunale.
La crisi politica esplosa a marzo dopo la bocciatura bipartisan della delibera sulla Fondazione EriceArte – che aveva di fatto paralizzato l’azione amministrativa della giunta guidata dalla sindaca Daniela Toscano – ha innescato un valzer istituzionale che, secondo l’opposizione, nulla ha da invidiare alle manovre più spregiudicate dei palazzi romani. Ritiri strategici delle delibere, aggiornamenti senza spiegazioni delle sedute consiliari, litigi interni alla “non-maggioranza”: il Titanic politico ericino sembrava navigare verso un iceberg chiamato ingovernabilità.
Ma come in ogni copione che si rispetti, ecco la virata: l’asso nella manica arriva da Trapani, secondo i consiglieri comunali di opposizione. In nome della «sacra stabilità Toscaniana», il consigliere Milana avrebbe ottenuto l’ingresso in giunta con il titolo di assessore e l’ex vicesindaco Mauro sarebbe stato trasferito al seguito del sindaco Tranchida.
Così ricompattata la maggioranza, è stato portato in aula e approvato l’aumento della TARI per il 2025: un +6,5% che – sottolineano i consiglieri di minoranza – va a sommarsi agli aumenti degli anni precedenti e alla cancellazione degli sconti per chi conferiva i rifiuti al CCR di Milo. Un voto che, secondo i firmatari della nota stampa, sarebbe arrivato in violazione del Regolamento consiliare e dopo la dichiarazione di qualche settimana fa dell’assessore al Bilancio Agliastro che annunciava il ritiro dell’atto per la necessità di aggiornare i dati sui costi di conferimento. Nessuna reale proposta per mitigare l’impatto sulle tasche dei cittadini sarebbe stata formalizzata in aula.
«Ad Erice l’impossibile diventa possibile», denunciano Aiello, Cavarretta, Favara, Maltese, Mannina e Pollari. Il ballo del potere è stato danzato fino in fondo: «un ballo figlio di una politica legata alle poltrone e poco incline alla responsabilità verso il proprio territorio e alla tutela degli interessi degli ericini, quotidianamente ormai considerati dalla Sindaca Toscano meri “polli” da spennare».
















