Erice: apre nel convento San Carlo il Convitto annesso all’Istituto superiore “I. e V. Florio”

Da sabato 25 settembre, alle 11:00 la sede ericina potrà accogliere studenti da ogni parte d'Italia e d'Europa grazie all'offerta formativa dell'Istituto

Apre, nella sede del convento San Carlo di Erice, il Convitto annesso all’Istituto superiore “I. e V. Florio”. Un momento importante per l’intero territorio dell’agro ericino che potrà accogliere studenti da ogni parte d’Italia e d’Europa grazie all’offerta formativa dell’Istituto, vocato ad una dimensione internazionale.

L’apertura ufficiale, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, oltre che del Direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale, dottor Stefano Suraniti e della dirigente dell’ambito territoriale di Trapani, dottoressa Tiziana Catenazzo, si terrà sabato 25 settembre alle ore 11:00.

“Un ringraziamento particolare va alla sindaca Daniela Toscano e alla giunta  del Comune di Erice che ha dato fiducia al progetto educativo dell’Istituto ‘I. e V. Florio’ affidandogli, dopo il restauro, il bellissimo complesso del convento “San Carlo” per le attività convittuali della scuola – dice la preside, Pina Mandina -. Alla riuscita del progetto ha contribuito la proficua interlocuzione e la sinergia di tutte le parti coinvolte: Comune, Libero consorzio, USR Sicilia e la scuola, nell’ottica condivisa che dai giovani bisogna ripartire per lo sviluppo di un territorio.  E’ un grande onore ricevere  il complesso monumentale dell’ex Convento, luogo simbolo dell’accoglienza e delle tradizioni pasticcere del territorio che testimonia storie di emancipazione di giovani orfane, quale quella della signora Maria Grammatico divenuta famosa per aver saputo narrare e tramandare alle nuove generazioni le antiche ricette dei dolci conventuali”.

Il complesso conventuale di San Carlo, costituito dalla chiesa e dal convento dedicati a San Carlo Borromeo, si trova tra la via Guarnotti e la via San Carlo: fu edificato tra il 1612 e il 1617 e l’unica suora rimasta lasciò la struttura nel 1978. La tradizione dolciaria, tuttavia, non è andata perduta e i dolci sono ancora oggi prodotti, secondo le antiche ricette, dai pasticcieri di Erice. Il complesso convenutale, dopo il restauro, ospita  diversi alloggi per studenti e docenti, oltre che aule e servizi vari, nell’ottica di un rilancio dell’offerta formativa e specialistica dell’I.S. “I. e V. Florio”, il cui settore gastronomico rappresenta il motore trainante dello sviluppo turistico del territorio. Nell’articolazione progettuale degli spazi, è stato previsto il mantenimento dell’impianto planimetrico e di alcuni elementi caratterizzanti la spazialità dell’edificio come “memoria storica” del luogo, da salvaguardare e valorizzare: il sistema delle corti interne, il parlatoio d’ingresso, il lavatoio, le cucine e il forno, gli scaloni di collegamento verticali.

“Inserire un Convitto in una realtà cosmopolita e importante come Erice rappresenta un’opportunità per gli studenti, sia per le prospettive future d’impiego – aggiunge la Dirigente Scolastica, Pina Mandina -, sia per la possibilità di svolgere le attività legate all’alternanza scuola-lavoro previste dall’ordinamento scolastico presso enti pubblici e strutture qualificate, quali aziende, alberghi, attività di ristorazione”. Il Convitto favorirà il programma di riqualificazione urbana e di ripopolamento dell’antico borgo. Nello specifico, contribuirà al rilancio della città favorendo la formazione culturale e professionale  dei giovani nel settore turistico ed enogastronomico e potenzierà la rete di collaborazione tra scuola, operatori economici di settore e territorio.

Per la cerimonia di inaugurazione gli ingressi sono contingentati in rispetto della normativa anti Covid-19. Dopo le ore 15:00 la struttura aprirà le porte agli ericini per la visita del complesso monumentale. Mentre, il 29 settembre, in occasione del primo incontro con l’Autore inserito nella nuova Rassegna 2021/2022, promossa dall’Istituto Florio, che vedrà protagonista la scrittrice Romana Petri, la scuola darà l’opportunità a chi lo vorrà – previa prenotazione all’indirizzo mail [email protected]alberghiero – di visitare gli splendidi locali del convento San Carlo, per consentire una maggiore fruizione del bene recuperato e restituito alla cittadinanza.