Erice, apertura del Movimento 5 Stelle ad una collaborazione con il PD

Cambia ancora la situazione, il partito pentastellato dopo aver siglato un accorto di massima con "Erice cantiere resiliente 2022" adesso ipotizza una alleanza con il Partito Democratico

Cambia ancora lo scacchiere. I tempi sono prematuri ma, come è ovvio, molte attenzioni sono rivolte alle prossime elezioni Amministrative di Erice. Dopo aver siglato un accorto di massima con “Erice cantiere resiliente 2022” insieme a Fratelli d’Italia, VIA, PSI, Cives, Movimento per la Nuova Autonomia, Amo Erice e altri movimenti civici, adesso i pentastellati non escludono una collaborazione con il Partito Democratico così come è già avvenuto in passato in ambito nazionale. Una alleanza spinta ovviamente da Roma ma che ha sempre visto grossi problemi in ambito locale per la presenza (forse troppo ingombrante) di Giacomo Tranchida.

Tutto, però, si evolve e adesso i gialli e i rossi tornano a discutere per il Monte. Presenti all’incontro il segretario comunale Vito Brillante e il segretario provinciale del PD, Domenico Venuti, mentre per il M5S il senatore Vincenzo Santangelo. Entrambe le parti erano accompagnate dalle rispettive delegazioni. In una nota inviata alla stampa dal senatore Santangelo si viene a sapere che “si è discusso della possibilità di portare anche a livello territoriale l’esperienza del fronte progressista nazionale con principali protagoniste entrambe le forze politiche, tramite l’avvio di un nuovo percorso in grado di legare anche il territorio ericino al progetto riformista. La discussione è stata incentrata su temi concreti indispensabili al governo del territorio con il comune auspicio che il progetto possa essere allargato alle forze civiche che condividano un percorso da elaborare unitariamente, aperto anche all’apporto di volti nuovi utili alla comunità ericina”.

Insomma, incontro cordiale ma senza accordo. Soprattutto senza la presenza del Movimento per Erice che vogliamo di Giacomo Tranchida e Gianni Mauro. Quindi la domanda nasce spontanea, dopo i veleni degli ultimi anni, Daniela Toscano e Giacomo Tranchida e i 5 Stelle sederanno allo stesso tavolo? Se così fosse, il progetto “Erice cantiere resiliente 2022” sarebbe sempre più spostato verso il centrodestra con la presenza di altre liste civiche e con un andamento abbastanza lineare: un candidato di centrosinistra (Daniela Toscano) supportato da PD, M5S, Movimento per Erice che vogliamo e altre liste civiche, un candidato centrista ma orientato verso il centrodestra da parte di “Erice cantiere resiliente 2022” supportato da Fratelli d’Italia, VIA, PSI, Cives, Movimento per la Nuova Autonomia, Amo Erice e altri movimenti civici distaccati e in disaccordo con le vecchie regole ericine (vedi i fuoriusciti Luigi De Vincenzi, Gianrosario Simonte e Giuseppe Cirobosi) e un candidato sindaco di destra ma con la chiara voglia di intraprendere un percorso di rettifica dei confini (supportato da Diventerà Bellissima). Il gioco del “Trono di Spade” in salsa ericina è appena iniziato.