Emergenza personale al carcere di Trapani: sindacati sul piede di guerra

A fronte delle attuali problematiche relative alla carenza di personale alla Casa Circondariale di Trapani, i sindacati della Polizia Penitenziaria annunciano una mobilitazione che potrebbe sfociare in proteste clamorose, come il presidio con tende davanti alla Prefettura.

Domani, 16 luglio, alle ore 16, si terrà un’assemblea con tutto il personale penitenziario per decidere le iniziative da intraprendere in risposta a quella che viene definita «una situazione terrificante».

I rappresentanti provinciali delle sei sigle sindacali – Gaspare D’Aguanno (Sappe), Rocco Parrinello (Sinappe), Fausto Caruso (Osapp), Vito La Torre (UilPa PolPen), Arcangelo Poma (Uspp) e Dario Schifano (Fns Cisl) – denunciano con fermezza la grave carenza di personale nella carcere trapanese, che supera le 80 unità mancanti in tutti i ruoli. A ciò si aggiungerebbe un’anomalia nei conteggi dell’organico comunicato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP): 26 agenti, che non operano in servizio effettivo presso l’istituto, risulterebbero erroneamente inseriti nella forza operativa.

Secondo i sindacati, questa distorsione contabile avrebbe causato per anni una sottovalutazione della reale esigenza di organico, compromettendo le assegnazioni e aggravando ulteriormente la condizione lavorativa degli agenti. A rendere più drammatica la situazione è stata l’apertura, già anni fa, del nuovo padiglione “Adriatico” che ha aumentato la capienza carceraria di 250 posti senza che vi sia stato un adeguato potenziamento del personale.

«I colleghi – denunciano i sindacalisti – sono costretti a turni massacranti di 8, 10 e persino 12 ore, in un contesto in cui manca persino una sezione di isolamento operativa. Il reparto “Mediterraneo”, che dovrebbe essere chiuso per le sue condizioni strutturali, continua a funzionare, mettendo ulteriormente sotto pressione l’intera macchina penitenziaria».

La mobilitazione, affermano le sigle sindacali, mira a riportare l’attenzione delle Istituzioni – a partire dal DAP e dal Provveditorato regionale – sulla necessità urgente di un ampliamento reale dell’organico e sulla revisione delle assegnazioni, per restituire dignità e sicurezza al lavoro degli agenti e garantire condizioni minime di ordine e trattamento all’interno dell’istituto.

L’assemblea di domani sarà dunque il primo passo. Qualora non arrivassero risposte concrete, i sindacati sono pronti a stazionare «con le tende».

davanti alla Prefettura di Trapani, chiedendo un incontro urgente con il Prefetto. Obiettivo: «spiegare che, in queste condizioni, il carcere di Trapani non può più garantire sicurezza, legalità né il mandato costituzionale del reinserimento».

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