Il Comitato spontaneo “L’acqua è un diritto di tutti” di Trapani lancia un appello alle Istituzioni nazionali affinché venga attivato con urgenza un piano di supporto per garantire l’approvvigionamento idrico alla popolazione.
La problematica dell’inquinamento idrico che, ormai da mesi, interessa la città con casi in aumento, continua ad alimentare preoccupazione e tensione tra i cittadini. Ad intervenire con un duro comunicato è il Comitato Cittadino Spontaneo TP “L’acqua è un diritto di tutti”, che rivolge un appello alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, all’Esercito Italiano, alla Prefettura, al vescovo e a tutte le Istituzioni in grado di offrire un supporto operativo affinché venga attivato un piano straordinario di emergenza.
Secondo il Comitato, la situazione ha ormai superato la soglia della normale gestione amministrativa e richiede un intervento diretto dello Stato per garantire un servizio essenziale come l’approvvigionamento idrico.
Nel documento si sottolinea come centinaia di cittadini, famiglie, anziani, persone con disabilità, malati e numerose attività economiche siano costretti ad attendere anche diversi giorni la consegna dell’acqua tramite autobotti, con pesanti conseguenze sulla salute, sull’igiene personale e sulla qualità della vita, considerando anche che ci troviamo nel pieno della stagione estiva.
Una condizione che, secondo i promotori dell’appello, non può più essere affrontata con gli strumenti attualmente a disposizione del Comune. Nel mirino del Comitato, finisco anche le recenti dichiarazioni dell’assessore competente che ha ricondotto le difficoltà operative alla carenza di autisti della ditta incaricata del servizio. Una spiegazione che, secondo i cittadini, non rappresenta una rassicurazione ma, al contrario, costituisce la conferma che il sistema predisposto non sia più in grado di garantire un servizio fondamentale.
Il riferimento alla difficoltà di reperire personale attraverso un’agenzia interinale, si legge nel comunicato, solleva interrogativi sulla programmazione del servizio, sulla capacità organizzativa e sulla predisposizione di adeguati piani di emergenza. Il Comitato evidenzia anche che il dato relativo agli oltre mille viaggi effettuati dalle autobotti non può essere considerato un parametro sufficiente per valutare l’efficacia del servizio.
In una situazione straordinaria, sostengono i cittadini, ciò che conta realmente è il numero delle persone che continuano a rimanere senz’acqua per giorni. Ogni famiglia ancora in attesa rappresenta, infatti, la dimostrazione che il sistema, nelle condizioni attuali, non riesce a soddisfare le esigenze essenziali della popolazione.
Nel comunicato viene anche sollevata una riflessione sulle responsabilità che hanno portato all’attuale situazione. Secondo il Comitato, da tempo numerosi cittadini segnalavano la necessità di potenziare il parco autobotti, incrementare il personale qualificato e predisporre un piano capace di affrontare emergenze prevedibili. Per questo motivo, una volta superata la fase critica, viene chiesto che siano accertate con trasparenza eventuali responsabilità amministrative e gestionali. Tuttavia, viene precisato che la priorità assoluta resta quella di garantire subito l’acqua a tutta la popolazione. Da qui l’appello rivolto alle Istituzioni affinché mettano a disposizione autobotti aggiuntive, personale specializzato e ogni supporto logistico necessario ad affiancare il servizio comunale.
Secondo il Comitato, se il sistema attualmente predisposto non riesce a fronteggiare un’emergenza di questa portata, lo Stato non può limitarsi ad assistere ma deve mobilitare tutte le risorse disponibili per ridurre i tempi di attesa e assicurare un approvvigionamento idrico continuo fino al completo superamento della crisi.
Il comunicato si conclude ribadendo che l’acqua rappresenta un diritto fondamentale e non può trasformarsi in un privilegio condizionato da carenze organizzative, da un appalto in difficoltà o dall’impossibilità di reperire personale. «Trapani ha bisogno di interventi concreti, non di giustificazioni», afferma il Comitato, che conclude chiedendo risposte immediate per affrontare l’emergenza e la certezza che una situazione simile non possa più ripetersi in futuro.

















