La provincia di Trapani continua a vivere una delle fasi più critiche della sua storia recente sul fronte dell’approvvigionamento idrico.
Nonostante l’avvicinarsi dell’inverno, la situazione non accenna a migliorare e l’emergenza resta pienamente in corso.
A tracciare un quadro dettagliato e allarmante è Francesco Gruppuso, sindaco di Calatafimi Segesta e presidente dell’ATI Trapani che, in un incontro odierno con la stampa, ha illustrato lo stato dell’arte e le prospettive delle prossime settimane.
Secondo Gruppuso, l’origine della crisi attuale va individuata nel mancato recupero dell’invaso Garcia, la principale fonte di approvvigionamento per il sistema del sovrambito e quindi per molti comuni trapanesi. Durante le recenti cabine di regia è emerso un dato decisivo: “A causa di un prelievo imprudenziale per uso irriguo di oltre cinque milioni di metri cubi – sottolinea Gruppuso – l’invaso non si è ricaricato. Siamo in piena emergenza e, se non dovesse piovere, rischiamo di arrivare a una crisi acuta tra fine dicembre e inizio gennaio”.
La diga Garcia, situata al confine tra l’Agrigentino e il Trapanese, alimenta il sistema idrico del Montescuro Ovest. La mancanza d’acqua, secondo Gruppuso, è aggravata da responsabilità chiare: “Questi cinque milioni di metri cubi prelevati per l’agricoltura, in una situazione già critica, hanno peggiorato ulteriormente il quadro”.
La cabina di regia, nel frattempo, ha individuato un’unica soluzione immediatamente praticabile: prelevare acqua dal vicino lago Arancio, dove sono ancora disponibili circa tre milioni di metri cubi, e convogliarla nel Garcia attraverso una rete da ripristinare con interventi urgenti.
L’intera operazione, coordinata da Siciliacque, richiederà 40-50 giorni. La società, informa Gruppuso, sta già agendo anche con soluzioni tecniche straordinarie: “Si sta lavorando anche per un prelievo diretto al centro dell’invaso tramite una zattera galleggiante”.
Sul fronte degli impianti, arriva una notizia positiva: il modulo dissalatore installato a Trapani è entrato in funzione con una produzione iniziale di 75 litri al secondo, destinati a salire a 96. Troppo poco, però, per fronteggiare la crisi: “Abbiamo bisogno di almeno un’altra linea di dissalazione, ma in realtà ne servirebbero due ulteriori”, dice il presidente dell’ATI.
La situazione idrica dei comuni resta disomogenea, con 14 enti dell’ex EAS particolarmente dipendenti dal sovrambito e dunque oggi in gravissima difficoltà. Nonostante oltre 5 milioni di euro di finanziamenti regionali, interventi sui pozzi e sulle reti che hanno permesso di recuperare 270 litri al secondo, la maggior parte dei comuni non è in autonomia. “In occasione dell’ulteriore riduzione del 30% chiesta dalla cabina di regia regionale, non abbiamo potuto superare il 18%. Le reti, ricevendo meno acqua, non andrebbero più in pressione”, chiarisce Gruppuso.
Alla Regione l’ATI chiede interventi strutturali immediati: interconnessioni con altri sistemi idrici, in particolare con il Palermitano e con il lago Poma, l’attivazione della terza linea del dissalatore e l’ammodernamento del depuratore consortile di Trapani che, ogni giorno, scarica in mare 200 litri al secondo di acqua depurata non riutilizzata. “Se quell’acqua potesse essere impiegata per l’irrigazione, potremmo contare sul lago di Paceco per usi potabili”, aggiunge.
Le ricadute sul mondo agricolo e zootecnico sono già pesanti e rischiano di peggiorare. Se dovessero perdersi le colture per mancanza d’acqua sarebbe un danno enorme non solo per i produttori ma per l’intera comunità. È come una coperta corta: tutti hanno bisogno d’acqua, ma servono priorità chiare.
Il presidente ATI conclude con un appello ai cittadini: “Chiediamo a tutti un uso parsimonioso e responsabile dell’acqua, indipendentemente dal costo in bolletta. È un bene prezioso, e oggi più che mai limitato. Serve la collaborazione di tutti”.
Una fotografia lucida e preoccupante, che conferma la fragilità strutturale del sistema idrico trapanese e la necessità urgente di interventi che, oltre a tamponare l’emergenza, avviino finalmente una programmazione solida e duratura. VIDEO
















