A Trapani si continua a fare i conti con le conseguenze del grave guasto Enel che, lo scorso giovedì, ha provocato il blocco di tutto il sistema idrico del territorio comunale.
In una nota ufficiale, il sindaco Giacomo Tranchida ha spiegato l’attuale stato della situazione, annunciando che 13 impianti su 17 sono stati ripristinati ma non sono ancora in grado di garantire una distribuzione idrica accettabile.
«Giovedì della scorsa settimana, a causa di un guasto Enel in media ed alta tensione, sono saltati tutti gli impianti del sistema idrico del nostro territorio. Abbiamo quindi intercettato varie ditte per accelerare al massimo le operazioni di ripristino di tutti gli impianti. Su 17 impianti bloccati, ne abbiamo recuperato 13, ma che non garantiscono una decente distribuzione», ha dichiarato il primo cittadino.
In questa fase critica, l’amministrazione comunale di Trapani si è rivolta anche ad altri enti per cercare collaborazione e alleggerire l’emergenza. Tranchida punta il dito contro il Comune di Misiliscemi, colpevole – secondo il primo cittadino – di non avere accolto tempestivamente l’invito alla solidarietà, proseguendo nel prelievo dei consueti 38 litri al secondo dalla condotta centrale di Bresciana.
«Nei giorni scorsi, avevamo chiesto e poi diffidato il Comune di Misiliscemi a non attingere ai soliti loro 38 litri/secondo, in concessione, dalla condotta centrale di Bresciana per aiutarci in questa fase emergenziale, ma la risposta è arrivata solo davanti alla prefetta di Trapani Daniela Lupo che li ha invitati ad aiutarci. Questo aiuto è durato solo 24 ore, non oltre. E se da un lato – prosegue Tranchida – c’è un “atteggiamento ignobile” da parte del Comune di Misiliscemi che, in una fase emergenziale, si gira dall’altra parte godendo dell’acqua di Trapani,,comportamento irresponsabile che sarà accertato dall’autorità giudiziaria, dall’altro devo ringraziare il presidente dell’ATI idrico Francesco Gruppuso, la sindaca Daniela Toscano di Erice ed il sindaco Giovanni Lentini di Castelvetrano che, per 36 ore, rinunceranno a 10 preziosi loro litri al secondo erogati da Siciliacque per venirci incontro», ha dichiarato Tranchida.
Il primo cittadino di Trapani ha infine comunicato che si sta lavorando anche per il riavvio dei pozzi di Inici, grazie a un finanziamento intercettato che avrà effetti a vantaggio dell’intero ambito idrico.
La situazione resta dunque delicata, ma l’impegno congiunto di amministrazione e strutture tecniche prosegue senza sosta per il pieno ripristino del servizio.
















