Il Comune di Trapani interviene sull’organizzazione del Centro operativo comunale per rafforzare la gestione dell’emergenza idrica e, in particolare, il servizio sostitutivo di approvvigionamento con le autobotti.
Due distinti determine dirigenziali definiscono le modalità con cui l’amministrazione intende potenziare sia la gestione delle richieste dei cittadini sia il supporto operativo necessario per effettuare le missioni di distribuzione dell’acqua.
L’emergenza è legata alla contaminazione dell’acqua destinata al consumo umano e aveva già portato all’attivazione parziale del COC con l’ordinanza sindacale numero 54 del 26 agosto, poi potenziato con l’ordinanza numero 57 del 2 settembre. Un ulteriore passaggio è arrivato con l’ordinanza dello scorso 17 settembre che che ha previsto l’acquisizione di un servizio temporaneo di supporto operativo, telefonico e informatico.
Il progetto approvato dal Comune prevede la creazione di un sistema centralizzato per gestire le richieste di approvvigionamento idrico, con un numero telefonico unico, la registrazione delle segnalazioni in una sola banca dati, la verifica delle eventuali duplicazioni e l’aggiornamento dello stato di ogni richiesta. Il soggetto che sarà incaricato dovrà, inoltre, fornire supporto all’attivazione e all’invio delle autobotti, monitorarne le missioni e garantirne la tracciabilità attraverso una piattaforma web.
Il sistema informatico dovrà consentire di seguire in tempo reale l’andamento delle operazioni, associando ogni richiesta alla relativa missione, al mezzo utilizzato, all’operatore, al punto di carico e alla destinazione. Tra le funzionalità previste ci sono anche, quando tecnicamente disponibile, la georeferenziazione degli indirizzi di consegna e la visualizzazione cartografica, oltre a una dashboard accessibile al COC e alla possibilità di produrre ed esportare report. Il presidio telefonico dovrà essere garantito tutti i giorni, compresi sabato, domenica e festivi. Dalle 9 alle 14 saranno ricevute e registrate le richieste dei cittadini, mentre dalle 15 alle 17 saranno svolte le attività di back office, le verifiche telefoniche, la gestione degli annullamenti, l’aggiornamento della banca dati e il supporto alla predisposizione delle missioni del giorno successivo.
La durata massima iniziale del servizio sarà di 30 giorni consecutivi. L’importo massimo è stato stimato in 7.500 euro al netto dell’Iva, mentre il fabbisogno finanziario prudenziale individuato dall’amministrazione ammonta a 9.150 euro, considerando anche 1.650 euro di Iva al 22 per cento qualora dovuta. La determina, tuttavia, non costituisce ancora un impegno di spesa: il servizio potrà essere affidato soltanto dopo l’assegnazione delle risorse necessarie e sarà utilizzata una trattativa diretta sul Mercato elettronico della Pubblica amministrazione con un operatore economico abilitato.
Intanto, il Comune ha avviato la procedura rivolta alle organizzazioni di volontariato per reperire personale da impiegare nel supporto logistico alle attività di distribuzione, compresi conducenti per le autobotti. Anche in questo caso la durata iniziale prevista è di 30 giorni. Per l’organizzazione selezionata non è previsto un corrispettivo proprio di un appalto, ma il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, entro un limite massimo stabilito dall’amministrazione. La stima ordinaria è di 8.500 euro, con un tetto massimo di 10 mila euro per il primo periodo di attività. I tempi per individuare l’organizzazione sono particolarmente brevi: l’avviso concede due giorni dalla pubblicazione per la presentazione delle manifestazioni di interesse, scelta motivata dalla necessità di rafforzare rapidamente il dispositivo operativo durante l’emergenza.
Le due procedure hanno dunque funzioni differenti ma complementari. Il servizio esterno a pagamento dovrà occuparsi principalmente della gestione del centralino, delle informazioni, della banca dati e del tracciamento informatico delle missioni, mentre l’organizzazione di volontariato sarà chiamata a fornire il supporto logistico e il personale necessario alle attività sul campo. Le decisioni sulle priorità, sulla programmazione delle consegne e sull’assegnazione delle autobotti resteranno invece di competenza del Comune e del COC: il soggetto incaricato della piattaforma e del centralino non potrà autonomamente stabilire quali utenze servire o quali mezzi assegnare.
L’obiettivo dichiarato negli atti comunali è quello di rendere la gestione delle richieste e delle missioni unitaria, tracciabile e verificabile, evitando duplicazioni, elenchi paralleli, perdita di informazioni e disallineamenti tra le richieste ricevute, i mezzi disponibili e le consegne effettivamente effettuate.
Una riorganizzazione quanto mai necessaria, A fronte delle svariate segnalazioni di servizi e ritardi da parte dei cittadini delle utenze interessate dalla contaminazione. E augurandosi che si metta presto la parola fine a criticità che, ormai da mesi, affliggono alcune zone della città.
















