Emendamento “antifascista”: soddisfatta l’ANPI, critici Rallo e Bica

Non si fanno attendere le reazioni alla decisione del Consiglio comunale di Trapani di accogliere e inserire nel regolamento sulla concessione del suolo pubblico, la mozione secondo cui tutti coloro che chiederanno tale concessione dovranno sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi costituzionali dell’antifascismo.
In una nota a firma del presidente Aldo Virzì, l’ANPI di Trapani afferma che “prende atto con grande soddisfazione degli ultimi due avvenimenti che hanno riguardato i Consigli comunali di Trapani e di Alcamo e che li pongono all’avanguardia nella lotta ai rigurgiti fascisti che, purtroppo, animano, sia pure in misura minore, il Paese ed il nostro territorio. A Trapani il consiglio comunale ha deciso, sia pure a maggioranza, di accogliere la proposta che obbliga tutti coloro che chiederanno una autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico di aggiungere una dichiarazione di adesione ai principi costituzionali dell’antifascismo e dinon permettere che nei loro locali possano svolgersi manifestazioni o altre forme di propaganda contrarie ai principi dell’antifascismo. Ad Alcamo, con voto unanime, il consiglio comunale ha deciso di aderire all’anagrafe dei comuni antifascisti creato dal Comune di Stazzema, città martire, dove venne perpetrata una delle più crudeli stragi dai nazifascisti. Il comune di Alcamo, da ieri,potrà orgogliosamente fregiarsi di essere “comune antifascista” in tutte le sue manifestazioni”.

“Già in precedenza – prosegue l’ANPI – il Consiglio comunale del capoluogo, così come quello di Erice,avevano approvato due mozioni dello stesso tenore che, purtroppo, sono rimaste lettera morta per la mancata traduzione in delibera da parte delle due amministrazioni. Ieri il consiglio comunale del capoluogo ha superato questo ostacolo inserendo la norma nel regolamento, diventato quindi norma “giuridica”. Il comitato provinciale dell’ANPI esprime il suo ringraziamento ai consigli comunali di Trapani ed Alcamo per questa decisione che fa onore alla loro attività di democratici e alle città dove operano. Tra qualche settimane sarà il 25 aprile, festa della Liberazione: con siffatte decisioni i due Consigli hanno iniziato in anticipo a ricordare, con i fatti, quella data. L’auspicio è che il loro esempio sia seguito da altri Comuni”.

Di tutt’altro tenore la nota a firma di Michele Rallo e Giuseppe Bica: In relazione al singolare emendamento “antifascista” alla delibera sull’arredo urbano del Comune di Trapani, i sottoscritti non possono che confermare quanto a suo tempo dichiarato a proposito di altro analogo documento approvato dal Consiglio. E cioé che procederanno in sede amministrativa, civile e penale qualora – al di lá di estemporanee dichiarazioni di principio – i loro diritti costituzionalmente garantiti dovessero subire una qualunque forma di limitazione. Unica considerazione di carattere politico: si prende atto che da
parte di qualcuno si vorrebbe interrompere la consolidata tradizione di tolleranza e di reciproco rispetto che ha sempre caratterizzato la vita politica della Cittá di Trapani”.