Mille interventi di soccorso in dodici anni di attività. Questo il bilancio tracciato dall’amministrazione comunale delle Egadi e dall’Asp di Trapani nel corso dell’incontro “I mille interventi”, svoltosi all’ex Stabilimento Florio per celebrare il servizio dell’idroambulanza “Santa Lucia”.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per un importante annuncio del sindaco Giuseppe Pagoto: la stilista Miuccia Prada, che nel 2012 donò il mezzo al Comune di Favignana, sosterrà la sostituzione dei motori, garantendo così la continuità del servizio di emergenza in mare.
L’idroambulanza, un gommone cabinato ad alta velocità gestito dall’Asp di Trapani e operativo su attivazione della Centrale Operativa del 118, è attrezzata per il soccorso marittimo e il trasporto sanitario. Grazie all’impegno dell’equipaggio e al coordinamento con i servizi sanitari, il “Santa Lucia” è diventato in questi anni un punto di riferimento per la sicurezza e l’assistenza sanitaria nelle isole Egadi.
“L’idroambulanza donata da Miuccia Prada – ha dichiarato il primo cittadino delle Egadi – è, come dimostra il numero degli interventi, un mezzo fondamentale per la comunità di Favignana e di tutto l’arcipelago. Siamo profondamente riconoscenti a Miuccia Prada che, ancora una volta, dimostra attenzione e generosità verso la nostra isola, sostenendo il costo della sostituzione dei motori, che il Comune non avrebbe potuto affrontare”.
All’incontro, oltre al sindaco, erano presenti la commissaria straordinaria dell’Asp di Trapani Sabrina Pulvirenti, il responsabile dell’emergenza territoriale Mario Minore, le Autorità civili e militari e numerosi cittadini.
“Le idee delle Istituzioni, del sindaco, degli operatori – ha aggiunto la commissaria straordinaria dell’ASP – navigano anche sul mezzo sanitario Santa Lucia, una realtà che sosteniamo per la sua importanza in ambito sanitario. L’Asp di Trapani è sensibile e impegnata anche nell’erogazione dei servizi sanitari in tutte le realtà difficili, così da accorciare le distanze da chi, per vari motivi, non gode di un servizio sanitario allocato a pochi passi. La speranza è quella di perfezionare sempre di più le attività sanitarie e di soccorso insegnando, magari, alle altre isole minori dell’Italia come si mette su un servizio in mare così efficiente e anche efficace per la collettività e i suoi bisogni di salute”.















