“Favignana ai favignanesi”, questo lo slogan che ha caratterizzato la campagna elettorale per le Amministrative alle Isole Egadi, ripetuto come un mantra dai due candidati a sindaco: Giuseppe Pagoto con la lista “Movimento per le Egadi – Pagoto sindaco” e Francesco Sammartano con “Egadi Meravigliose”.
Quest’ultimo è stato un candidato formalmente civico, ma nei fatti sostenuto dall’ex sindaco Gaspare Ernandez, oggi coordinatore di Forza Italia per le Isole. E nella lista per il Consiglio è stata candidata anche Kim Ernandez, coinvolta con il padre in uno dei passaggi più singolari dell’inchiesta “Aegades”.
Ad urne chiuse e spoglio compiuto, è possibile affermare “Favignana a Pagoto”. Dopo le dimissioni da sindaco del 2020, e nonostante il processo per l’inchiesta “Aegades” sia ancora in corso, Pagoto ha deciso di ricandidarsi ed è stato premiato alle urne. È tornato in campo incentrando la campagna elettorale sulla continuità amministrativa e puntando su turismo, ambiente, infrastrutture e politiche sociali. Assessori designati Dafne Borgia e Ignazio Lucido, a comporre la squadra di governo cittadino. E Pietro Giangrasso, il consigliere del PD che fu determinante nella sfiducia a Francesco Forgione.
Di entrambe le liste presentate è possibile solo intuire l’orientamento politico visto che, con il maggioritario e le coalizioni rappresentate in una lista unitaria, assume il carattere delle alleanze trasversali che esulano quindi da un ragionamento di centrodestra e centrosinistra.
Alle urne si sono recati 2.525 elettori, solo il 55,79% dei cittadini delle Egadi aventi diritto. I dati elettorali riportano a Levanzo una netta affermazione di Pagoto (95-24), la parità tra i due candidati a Marettimo (181-181) mentre a Favignana si è giocata la partita con uno scarto decisivo per il neo sindaco. Nella sezione 1 224 a 204; nella sezione 2: 256 a 241; nella sezione 3 241 a 180; solo nella sezione 4 Sammartano è in testa con 186 voti contro i 179 di Pagoto.
Da questo momento, per le isole Egadi, inizia una nuova esperienza amministrativa, al momento rievocativa di un gattopardismo, sia per gli interpreti principali sia per la loro storia.
L’auspicio, nei fatti, è quello di una nuova stagione per il complesso territorio egadino che da Forgione eredita il maxi appalto per il porto di Favignana di 26 milioni e 350 mila euro.


















