In prossimità della Settimana Santa si moltiplicano nelle comunità locali i momenti di pietà popolare, tra cui spiccano due originali Via Crucis in dialetto siciliano che uniscono tradizione, fede e cultura.
Il primo appuntamento è previsto per domani, 8 aprile, presso la parrocchia del Santissimo Salvatore a Trapani. L’evento si caratterizza per un testo composto da Nino Isca, che propone dieci stazioni in lingua siciliana, raccontando con intensità e autenticità i momenti salienti della Passione di Cristo fino alla narrazione dell’incontro dei discepoli con il Risorto sulla via di Emmaus. L’itinerario spirituale sarà arricchito da interventi musicali a cura dei cori “Tabor InCanto” e “Nada te turbe-Trapani”, che accompagneranno le riflessioni con suggestive esecuzioni liturgiche.
Il secondo appuntamento si svolgerà mercoledì 16 aprile nella frazione di Tangi, presso la parrocchia Maria Santissima Addolorata.

La Via Crucis, intitolata Sutta a cruci cu Maria, è tratta da un’opera scritta dal diacono Maurizio Ruffino e da don Vincenzo Vivona. Saranno i giovani della comunità a dar voce e vita alle stazioni, guidati dal parroco don Giovanni Mucaria, in un percorso spirituale che intende avvicinare le nuove generazioni alla tradizione religiosa attraverso la forza espressiva del dialetto.
Le iniziative si inseriscono in un contesto più ampio di partecipazione e devozione, come testimoniato anche dalla recente Via Crucis all’aperto svoltasi sempre a Tangi, che ha visto la partecipazione corale di diverse parrocchie dell’agro-ericino. Un segno tangibile di come la lingua e la spiritualità del territorio possano unirsi per raccontare in modo vivido e coinvolgente la Passione e la speranza della Pasqua.

















