Due Comuni, una Città: ne parliamo col presidente Giacomo D’Alì Staiti [AUDIO]

Trapani ed Erice una sola città? Un sondaggio e un incontro al Polo Universitario

In questa intervista il presidente uscente del Rotary Club Trapani, Giacomo D’Alì Staiti ci parla dell’incontro organizzato per venerdì prossimo 5 luglio in cui saranno illustrati i risultati del sondaggio Demopolis di cui abbiamo dato notizia in questo articolo:
“Trapani, Erice: due Comuni, una Città”, convegno del Rotary Club
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– L’iniziativa è del Rotary Club Trapani. Il suo fresco fresco past president, possiamo dire, visto che oggi è l’uno di luglio, anche se il passaggio della campana ancora non è stato fatto, il professore Giacomo D’Ali Staiti, è stato colui che proprio nel momento del suo insediamento, quale presidente del Rotary Club ha voluto fortemente organizzare questo incontro tematico che si svilupperà proprio il 5 di luglio prossimo: “Trapani, Erice, due comuni, una città”. Sono proprio al telefono con Giacomo D’Ali Staiti. Buongiorno presidente.

– Buongiorno a tutti gli ascoltatori.

– Le sta particolarmente a cuore questo tema, questo argomento che, più vanno avanti gli anni, diventa sempre più di scottante attualità. Trapani, Erice, due comuni, una città. Cosa accadrà il 5 di luglio?

– Ma guardi, il 5 di luglio, come amo dire, getteremo una pietra nello stagno. Cosa vuol dire? È un argomento di cui io sento parlare da quando ero piccolo.
Prima addirittura, sentivo dire: “Si nasce a Trapani, (perché allora si nasceva a Trapani), si vive a Erice e si muore a Paceco”. Adesso questo non è più vero, però non si nasce più a Trapani, si nasce a Erice e si vive a Trapani. E… almeno si muore a Trapani.
Quindi è un argomento che io ho sempre sentito e che mi coinvolge molto, perché secondo me è uno degli argomenti che dovrebbe essere strategico per lo sviluppo e per la “vision” di questa città.

– L’argomento sarà trattato, dopo che Rotary Club ha avuto modo di affidarlo ad un sondaggio, con una partecipata serata che si svolgerà all’Aula Magna del Polo Universitario. Inizieremo intorno alle 18 con determinati interventi molto interessanti e poi sarà illustrato proprio questo sondaggio di Demopolis.

– Io dico che Demopolis, come tutti sappiamo, è un istituto di sondaggi di rilevanza nazionale e, guarda caso, è guidato da un trapanese, dal nostro concittadino Pietro Vento, figlio di un ex sindaco, nipote di un rotariano super doc. Quello che ho voluto organizzare è un incontro che non ha nessun colore politico, questo ci tengo a sottolinearlo. È chiaro che è un argomento fortemente politico, ma politico nel senso di strategia della Polis ed è uno dei motivi per cui, pur avendolo presentato lo scorso anno a luglio, non l’ho potuto realizzare nella primavera come avrei voluto perché eravamo troppo vicini alle elezioni europee e sarebbe stato troppo facile strumentalizzare o quantomeno distorcere una visione di questo genere.
Quindi siamo arrivati a oltre il 15 giugno e poi abbiamo voluto organizzare lo stesso, questo incontro con la presenza, in maniera molto scientifica direi, quindi con una presentazione di un sondaggio che viene fatto da Demopolis e con due interventi di illustrissimi docenti universitari e non politici. Uno, il professore Guido Corso che è un amministrativista, sicuramente il più quotato in Sicilia, uno dei migliori d’Italia direi, e un altro professore di economia, il professore Antonio Purpura, in modo tale da poter dare la visione di tipo amministrativo e la visione di tipo economico e sociale dell’argomento.

– Bene, si inizierà alle ore 18.00. L’incontro organizzato dal Rotary Club Trapani è aperto a tutti coloro che sono interessati. Ci sarà ovviamente la presenza dei rappresentanti politici, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e la sindaca di Erice Daniela Toscano. Il tema principale sul quale si discuterà riguarda i vantaggi e gli svantaggi di questa ipotesi di Trapani-Erice due comuni una città. Perché in questo momento diventa così importante unire i due comuni in un’intera città visto che di fatto, Trapani ha perso una parte del suo territorio e della sua popolazione con la nascita del nuovo Comune di Misiliscemi. Si è parlato a lungo anche di rettifica dei confini, ma probabilmente avere una città che abbia il doppio nome forse non è un’idea peregrina.

– A me piacerebbe tanto, ma naturalmente siccome ci sono sensibilità diverse, sappiamo che nel tempo ci sono state ipotesi diverse, lei ha perfino citato questa ipotesi della rettifica dei confini dei due comuni, a me piacerebbe vedere un’unica città, ma comunque è chiaro che io sono un ex professore universitario, oggi in pensione, ho vissuto anc’io i disagi che noi tutti abbiamo sia a Trapani che ad Erice. Io che vivo in una strada che un giorno ho sentito chiamare via Gaspare Fodale, ho detto oh Dio, sto in via Gaspare Fodale e il postino mi ha detto no, via Gaspare Fodale è il lato nord della strada, il marciapiede nord, quella è via Gaspare Fodale perché è in comune di Erice, lei sta in via Palermo ed è in comune di Trapani.
Ho vissuto per 40 anni con studenti universitari, colleghi universitari che mi chiedono: “Ma come mai ci sono tanti ragazzi nati a Marsala, tanti ragazzi nati a Erice e nessuno nato a Trapani?”. Quindi è una cosa che, seppur con strani, magari non estremamente significativi motivi, mi sono visto rimbalzare per anni e francamente il motivo per cui questa città debba essere suddivisa in due comuni io non l’ho mai capito, secondo me sarebbe molto più situazionale fare un’unica città, però ci sono delle sensibilità diverse e vanno prese in considerazione.
Siccome non sono né un politico né un esperto di fenomeni sociali o di economia, ho voluto che i vantaggi e gli svantaggi fossero illustrati da persone addette ai lavori, non politici, questo è importante, i sindaci saranno ovviamente protagonisti e benvenuti nel dare il loro intervento programmato, ma i protagonisti sono delle persone che hanno una competenza specifica e non “biased”, come dicono gli inglesi, non preconcettualmente formata dal canto politico.

– Non voglio “spoilerare” nulla, però voi del Rotary che avete preso l’iniziativa di commissionare a Demopolis questo sondaggio, avete avuto modo di capire se ci sono cose interessanti che sono spuntate dalle opinioni dei cittadini? è venuto fuori qualche cosa di particolare?

– Lo sapremo il giorno 5, Pietro Vento ci racconterà i risultati e darà un suo primo commento e saranno poi i due professori universitari a dare un commento estremamente qualificato e allora ne sapremo veramente di più, in questo momento non voglio anticipare nulla e non posso anticipare nulla.

– Però mi sembra di capire che di cose interessanti da scoprire ce ne sono, anche perché ripeto, siamo nel 2024 e mai come adesso è importante anche divulgare queste novità, già conosciute da molti ma che, probabilmente nessuno ha avuto ancora la forza di prendere di petto per dire: “Se c’è un problema dobbiamo risolverlo!”.

– Vorrei dire un’ultima cosa, il Rotary non è un’organizzazione politica ma vive nel territorio, deve occuparsi dei fatti più rilevanti per la crescita del territorio, allora una scelta di questo genere è un fatto rilevantissimo per il nostro territorio e il Rotary deve interessarsene, anche per arrivare a una conclusione differente da quella che magari, ciascuno di noi ha in mente, però bisogna sollevare il problema, però bisogna discutere.

– Sarà anche il modo di conoscere il nuovo presidente Luigi Caruso che prende il posto proprio da oggi in qualità di presidente Rotary Club del professore Giacomo D’Ali Staiti che ringrazio per questa anticipazione. L’appuntamento al 5 luglio alle 18.00 Aula Magna del Polo Universitario che si trova a Erice… però è frequentato dai Trapanesi… insomma è un cane che si morde la coda, ne usciremo? speriamo di sì professore.

[Relatore 1]
-“Unicuique suum”, a ciascuno il suo, grazie grazie infinite a tutti gli ascoltatori.

Questa la locandina col programma dell’evento:

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