Due arresti per detenzione illegale di armi

ALCAMO – Due fratelli, Mario e Marcello Pontearso, rispettivamente di 50 e 53 anni, sono stati arrestati da agenti del locale Commissariato di Polizia per detenzione illegale di armi. Nell’abitazione di Mario Pontearso sono state trovate quattro pistole calibro 6,35 di provenienza belga e 35 proiettili, mentre in casa del fratello Marcello, che si trovata già agli arresti domiciliari, sono stati trovati attrezzi per modificare le armi e canne di fucile smontate. I due fratelli erano da tempo sotto osservazione da parte degli inquirenti, visto che Mario Pontearso si era trasferito a vivere nelle campagne alcamesi senza registrare la propria residenza all’Ufficio anagrafe e che il fratello Marcello era stato già arrestato nel 2009 a Partinico per lo stesso reato e per spaccio di stupefacenti.  Le armi sequestrate nel corso del blitz erano custodite in una grossa valigia chiusa con la combinazione custodita nell’abitazione di Mario Pontearso, mentre a casa del fratello Marcello sono stati trovati un tornio, una canna perfettamente compatibile a quella montata sulla pistola a salve rinvenuta a casa del fratello Mario, un attrezzo per l’assemblaggio dei proiettili e materiale vario tipico di chi lavora le armi. Mario Pontearso si trova adesso nella Casa circondariale “San Giuliano” di Trapani mentre il fratello è stato ristretto nel carcere dell’Ucciardone di Palermo.

Le indagini proseguono per risalire ai contatti dei due fratelli, visto che alcune delle armi ed del munizionamento ritrovati sono risultati illegalmente importati dall’ex Jugoslavia. Il rinvenimento del torniom dello strumento utilizzato per l’assemblaggio delle cartucce e del materiale per la pulizia  delle armi, induice gli inquirenti a ritenere Marcello Pontearso uno “specialista” dei meccanismi di funzionamento delle armi in grado di riprodurre perfettamente parti indispensabili per il loro funzionamento.