Droga per 20mila euro, la Polizia arresta un uomo a Mazara del Vallo

Detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, questi i reati contestati dagli uomini della Squadra Pegaso della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo, al 39enne pregiudicato mazarese Giuseppe Foggia.

Già da alcuni giorni i poliziotti avevano puntato l’uomo, residente nel quartiere “Mazara due”, seguendone i movimenti nonostante le difficoltà operative connesse alla presenza nel quartiere di una rete di complici e vedette.
Al momento opportuno gli agenti, dopo aver visto Foggia, a bordo della sua auto, avvicinarsi al conducente di un’altra vettura e porgergli una dose di stupefacente, sono intervenuti, intimando a Foggia di fermarsi. L’uomo, incurante dell’alt e della sirena attivata dai poliziotti, è fuggito in auto attraversando ad alta velocità due incroci stradali e ha tentato di sbarazzarsi delle prove, lanciando in corsa, fuori dal finestrino, uno dei sacchetti utilizzati per custodire la droga. Solo opo diverse centinaia di metri, vistosi ostinatamente inseguito dagli agenti, si è fermato.

Gli investigatori hanno recuperato quanto gettato dall’uomo e hanno effettuato un’accurata perquisizione personale e del mezzo, estesa poi all’abitazione. Nell’appartamento i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, complessivamente, 65 grammi di cocaina e 8,5 grammi di eroina, suddivisi in diverse dosi, due bilancini e tutto l’occorrente per la lavorazione e il confezionamento della droga, oltre alla somma complessiva di 1.500 euro in banconote di diverso taglio. Si stima che l’arrestato avrebbe ricavato dalla vendita della droga, accuratamente tagliata e suddivisa in dosi, una somma approssimativa di 20.000 euro.

Come da disposizioni impartite dal pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, completata la redazione degli atti di polizia giudiziaria e l’analisi dello stupefacente, Foggia è stato condotto nella sua abitazione a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato convalidato dal giudice e l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.