La nuova edizione di Trapani Medievale segna il ritorno di una delle rievocazioni storiche più amate del territorio.
Ne parliamo con Claudio Maltese, presidente dell’Associazione Tra Domani Eventi e della Pro Loco Trapani, che ci guida attraverso il programma, dagli omaggi storici ai rapaci, dal corteo regale fino agli spettacoli medievali che animeranno il Chiostro di San Domenico.
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Con Claudio Maltese, presidente dell’Associazione Tra DuMari Eventi e della Pro Loco Trapani, parliamo di un evento che comincerà questa sera alle 21.15 nella chiesa di San Domenico: il ritorno di Trapani Medievale. Di che si tratta?
Buongiorno a tutti. Sì, è proprio un ritorno, perché dopo quattro anni di stop – per vari motivi tecnici – finalmente riparte la dodicesima edizione della Trapani Medievale, dedicata all’Evocazione Storica di Manfredi di Trinacria. Questa sera inizieremo con un momento speciale: l’omaggio alla tomba dell’infante Manfredi, sepolto nella chiesa reale di San Domenico, nel cuore del centro storico. A seguire, un incontro culturale e artistico dedicato alla storia di Manfredi e della nostra Trapani antica, accompagnato da strumenti storici come il fiscaletto, la ciaramella e la zampogna siciliana, suonati da Gabriele Filì di Ganci con un repertorio medievale particolare.
Quindi questa sera un appuntamento più culturale e storico, mentre da domani comincia la parte “medievale” vera e propria?
Esatto. Da domani, sabato 15, e domenica 16 entreremo nel vivo della rievocazione con il villaggio storico allestito nel Chiostro di San Domenico e il villaggio della falconeria. Saranno presenti diversi rapaci, con la possibilità per il pubblico di provare il “battesimo del guanto”: indossarlo e lasciarsi posare un rapace sulla mano, un’esperienza emozionante. Inoltre, saranno aperte gratuitamente la torre campanaria, il chiostro, la chiesa di San Domenico, la tomba di Manfredi e la cappella dei Crociati. Gli orari saranno indicati all’ingresso. Domani sera, alle 22.30, ci sarà anche lo spettacolo del fuoco dell’artista trapanese Ida Bruni. La manifestazione si svolgerà dalle 17 alle 24.
E domenica atteso ritorno del corteo regale.
Sì, lo abbiamo ripreso, anche se non sarà grande come nelle edizioni del 2018 e 2019. È doveroso ricordare che la manifestazione è completamente gratuita e non riceve alcun contributo dall’amministrazione: la realizziamo per passione e grazie all’aiuto di tanti amici. Proprio loro, gruppi storici del territorio, parteciperanno al corteo.
Domenica 16 il villaggio aprirà alle 10.30, come il sabato. Nel pomeriggio, alle 17.15, dalla chiesa reale di San Domenico partirà il corteo regale con l’infante Manfredi e la sua famiglia, accompagnati dai Tamburini Trapanesi Trinacria, dal falconiere, dal gruppo storico La Perla Imperiale, dai Musici e Sbandieratori di Castelvetrano e dai gruppi storici di Salemi.
Alle 18 il corteo rientrerà nel chiostro per le esibizioni finali, incluso il volo dei rapaci. Infine, alle 19 concluderemo con un effetto speciale – tutto da scoprire – alla Torre Campanaria.
Un’occasione anche per scoprire i luoghi storici di Trapani, come la Torre Campanaria, uno dei gioielli architettonici della città con la sua scala a chiocciola autoportante.
Assolutamente. Trapani Medievale permette di vivere il Chiostro di San Domenico trasformato in un villaggio storico, con personaggi in costume, mercanti e artigiani. È un’esperienza unica sia per i trapanesi che per i tanti turisti ancora presenti in città.
So che sei stato recentemente al cospetto di Papa Leone durante un’importante cerimonia.
Sì, è stata una bellissima esperienza. Abbiamo partecipato al Giubileo delle Rievocazioni Storiche Italiane, perché Trapani Medievale e la Festa Federicina di Erice sono inserite nella mappatura nazionale delle rievocazioni storiche riconosciute dal Ministero della Cultura. Facciamo parte, a pieno titolo, del tavolo tecnico nazionale insieme alla Federazione Storica Siciliana. Lo scorso fine settimana siamo stati a Roma per il giubileo e ho avuto l’onore di consegnare a Papa Leone un piatto ericino tipico della nostra terra, in ricordo dell’evento.
Speriamo allora che questa benedizione possa portare qualcosa di buono a tutti i trapanesi.
Lo speriamo davvero. Vi aspettiamo in questi giorni a Trapani Medievale.

















