Domenico Venuti: “Difficoltà con i Bilanci e limiti assunzionali sono una miscela esplosiva per i Comuni” [INTERVISTA]

Il primo cittadino di Salemi e segretario provinciale del Partito Democratico spiega perché i sindaci hanno manifestato a Roma: il problema è concreto. E sulle prossime elezioni lancia il campo largo abbracciando i 5 stelle

La vita di un sindaco, in questo periodo, non è certo facile. Se poi si aggiunge che questo sindaco è anche il segretario provinciale del Partito Democratico, si capisce facilmente come Domenico Venuti sia costretto a lavorare sempre su più fronti. A Salemi sta lavorando sodo ricevendo consensi ma i problemi sono simili a quelli che stanno bloccando numerosi Comuni in Sicilia. Per questo motivo Venuti era in prima fila a Roma alla manifestazione dell’Anci.

– Il 3 novembre l’Anci Sicilia ha manifestato a Roma. Perché è diventato così difficile amministrare un Comune?

Stiamo provando a far sentire la voce dei Comuni siciliani rispetto ad alcune regole contabili che rischiano di trasformarsi in un cappio soffocante. I problemi legati alla crisi di Riscossione Sicilia non hanno consentito un’adeguata azione di recupero delle imposte comunali evase, pertanto risulta impossibile, oltre che assurdo, accantonare nell’apposito fondo di bilancio le risorse necessarie a copertura. Molti Comuni non le hanno ed altri, che hanno chiuso i bilanci, hanno dovuto ridurre o addirittura azzerare spese per servizi e investimenti a danno sopratutto dei cittadini che pagano i tributi. Questo nodo è cruciale per la sopravvivenza dei Comuni nei prossimi anni e, insieme ad alcune altre questioni strutturali legate soprattutto alla spesa del personale, merita attenzione e risposte. Resta il fatto che amministrare è complicato di per sé, specie quando non si affrontano per anni le problematiche strutturali come purtroppo è accaduto, ma nonostante tutto servire la propria comunità è un “lavoro” meraviglioso.

– Più della metà dei Comuni siciliani ha problemi a redigere il Bilancio di previsione e siamo già arrivati a novembre. La pandemia ha portato al collasso burocratico?

La pandemia ha certamente aggravato una situazione già complicata, ma i problemi sono più antichi e complessi. Quanto sta accadendo conferma il fatto che senza correttivi le difficoltà aumenteranno anche rispetto alla gestione dei fondi del Pnrr. L’impossibilità oggettiva ad approvare i bilanci in tempo utile per la programmazione unita ai limiti assunzionali sono una miscela esplosiva per i Comuni. Senza programmazione economica e immissione di risorse umane fresche e competenti è già difficile gestire l’ordinario, figuriamoci destinare, spendere e rendicontare un fiume di soldi.

– Tante sono le elezioni della prossima primavera, come arriva il Partito Democratico?

I circoli dove si andrà al voto si stanno già muovendo e prestissimo inizieremo a fare il punto. L’ultima tornata ha mostrato che il PD vince se lavora da perno di un campo largo con obiettivi chiari e candidati credibili non improvvisati all’ultimo momento. Su questo solco dovremo costruire il percorso verso le prossime amministrative, consapevoli che il progetto politico deve prevalere sulle beghe locali. In tal senso non si può prescindere dallo sviluppare ovunque il rapporto con le altre forze del centrosinistra e i 5 stelle, superando le divisioni storiche e personali. I dati ci dicono che dove non si è fatto questo abbiamo perso, è il momento di far tesoro degli errori commessi.

– Il progetto “case a 1€” ha rilanciato Salemi alle cronache nazionali, è la via giusta?

È uno dei tasselli del percorso di ripresa intrapreso e potrebbe diventare dirompente anche grazie ai bonus legati all’edilizia. Anche per questo, con i sindaci di Anci ed Ali, stiamo spingendo affinché si possano prorogare, o comunque mantenere, più agevolazioni possibili. In questi anni abbiamo gettato le basi attraverso partecipazioni a bandi, lavori di riqualificazione, percorsi culturali, turistici e scientifici, che vedono anche il coinvolgimento di prestigiose università italiane. Adesso contiamo di iniziare a raccogliere i frutti di questo lavoro.

– Infine, per le prossime festività natalizie, quali sono gli eventi in cui il suo Comune ha puntato?

Abbiamo in fase si definizione gli addobbi natalizi e alcuni momenti culturali e musicali. Con il coinvolgimento delle associazioni stiamo valutando, in relazione alle evoluzioni covid, di riproporre il suggestivo presepe vivente nel centro antico, con i tradizionali assaggi dei dolci natalizi, e di sviluppare uno spazio ludico per i bambini.