Domenica 19 maggio “Bee day” a Selinunte

Iniziativa al Parco Archeologico

In Sicilia le api sono nere, e questo non è soltanto una leggenda ma un dato di fatto: l’Apis mellifera siciliana è una vecchietta che gode di ottima sicura, ma è fragilissima e va protetta. La sua storia è lunga e straordinaria, vive nell’isola da millenni e del suo miele straordinario parla già Strabone oltre 2000 anni fa.

Quella dell’Apis mellifera è una comunità perfetta, molto democratica visto che la regina spesso convive per un breve periodo con le regine figlie vergini; le api sono docili, resistono bene alle alte temperature e hanno trovato una dimora fissa negli alberi di carrubo, nespolo e mandorlo, ma anche fra il timo e il rosmarino a temperature che superano i 40°.

Proprio un anno e mezzo fa è stato scoperto un alveare di ape nera sicula nel Tempio E, a Selinunte, complici i 280 ettari di habitat naturale ancora incontaminato. Le apine siciliane – allevate dall’apicoltore Vito Pasquale Salluzzo – sono così diventate le protagoniste protette del Parco archeologico dove, tra i diversi templi, esiste anche un Santuario dedicato a Zeus Meilichios (dolce come il miele).

Il Parco archeologico di Selinunte per il seconda anno ha così deciso di partecipare al BeeDay, la Giornata delle api che, su iniziativa della FAO, dal 2017 cade il 20 maggio. A Selinunte sarà invece dedicata al mondo delle api, l’intera giornata di domenica (19 maggio) con degustazioni, laboratori e incontri. Sarà proprio Vito Pasquale Salluzzo a raccontare come gli alveari effettivamente trovati siano quattro, e che si stia cercando di realizzare nuovi ceppi di ape nera per conservare e tutelare il patrimonio genetico di queste piccole abitanti del Parco. Previsto anche un laboratorio, domenica alle 10.30, in collaborazione con CoopCulture: guidati da Salluzzo (e adeguatamente protetti dalle tute) i visitatori osserveranno sia le arnie in giro per il Parco, che l’alveare naturale ai piedi del Tempio E.

L’esperienza si chiuderà con la degustazione di questo miele dolcissimo e prezioso. nell’Antiquarium della Collina orientale. L’esperienza e la degustazione prevedono un biglietto di 15 euro + l’ingresso al parco. Prenotazioni www.coopculture.it.

Da domenica a giovedì prossimo si potranno apprezzare, nel percorso di visita al sito, i disegni a china acquerellati raccolti nella mostra “Erbacce. Viaggio imperfetto tra la flora apistica siciliana” di Rami Calò, un vero viaggio tra le piante autoctone gelosamente custodite nel Parco di Selinunte, da sempre in prima linea per la protezione e salvaguardia del territorio. E da qualche mese il Parco, con il supporto di CoopCulture, concessionaria dei servizi, e dell’apicoltore Salluzzo, guarda con interesse allo sviluppo di un nuovo segmento di turismo esperienziale legato agli ambienti naturali e green in generale, e al mondo delle api in particolare.

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