Divieto di dimora revocato, parla Daniela Toscano

Dopo che il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza cautelare di divieto di dimora emessa dal gip del Tribunale di Trapani a suo carico, Daniela Toscano – che nel frattempo era stata sospesa dalla carica di sindaca di Erice – commenta in una nota stampa l’accaduto e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: “La vicenda processuale ha duramente colpito sia la sottoscritta che la mia famiglia ma non ha fatto venire meno in me lo spirito combattivo e ciò nella consapevolezza di avere operato sempre nel rispetto della Legge e soprattutto dei principi morali che mi hanno sempre accompagnato nel mio percorso di vita, compresa quella politico-amministrativa”.

“In questo particolare momento – prosegue Toscano – posso solo rinnovare la mia fiducia nella magistratura cui, nell’ipotesi in cui dovessi affrontare il processo, ripongo la massima stima. Allo stato posso solo rilevare, amaramente, che rari, anzi rarissimi,
sono nel nostro Paese gli amministratori pubblici sottoposti a misura cautelare per il reato di abuso d’ufficio. Ciò detto non posso che ringraziare la mia famiglia che mi è stata vicina, i numerosissimi cittadini ericini, e non, che mi hanno manifestato il loro affetto e la loro vicinanza. Ringrazio anche il mio difensore, Avv. Giuseppe Rando che, con i suoi collaboratori, in primis la dottoressa Debora Ciaramitaro, non senza difficoltà organizzative e logistiche dettate dalla misura cautelare che mi era stata applicata, si è prodigato per la mia difesa. Intendo, infine, ringraziare gli esponenti politica, tutti: sia quelli che mi sono stati umanamente vicini che quelli che – improvvidamente – hanno cavalcato
l’onda della vicenda giudiziaria e giustizialista”.

“Un ultimo ringraziamento – conclude Toscano – lo rivolgo alla stampa, tutta: sia quella che mi ha rilasciato manifestazioni di affetto e che ha mostrato il lato umano (e sono stati la stragrande maggioranza) che quella, per fortuna minoritaria, che non ha perso l’occasione per calpestare il principio della presunzione di innocenza spingendosi anche a riportare –
rigorosamente in modo parziale – stralci dei brogliacci della PG che, oltre a non avere alcuna rilevanza penale, riguardavano un minore di età già colpito, nonostante la sua
giovane età, duramente dalle vicissitudini della vita. Bene, anche a questi esponenti ‘politici’ ed a questi ‘giornalisti’ rivolgo i miei sentiti ringraziamenti perché l’occasione e la vicenda giudiziaria mi è stata gradita per conoscere lo spessore e la valenza dei primi e la professionalità dei secondi. Compiuti gli incombenti burocratici mi rimetterò al servizio della comunità ericina che, per fortuna, non si è fermata ed ha proseguito il suo percorso di crescita e rinascita, percorso che in questi due mesi estivi è stato portato avanti egregiamente dal vice sindaco e dalla Giunta municipale”.