Distretto Socio Sanitario 50, completata la consegna dei telecardiografi del progetto PNRR

Si è concluso il percorso di distribuzione dei dispositivi tecnologici previsti dal progetto del Distretto Socio Sanitario 50 finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il contrasto all’istituzionalizzazione degli anziani.

Con la consegna di 30 telecardiografi, avvenuta ieri pomeriggio nella Sala Sodano a Palazzo d’Alì, si completa, infatti, il sistema sperimentale di telesoccorso e telemedicina di base destinato ai beneficiari del programma. All’iniziativa hanno partecipato i sindaci dei nove Comuni del Distretto, rappresentanti degli Ordini professionali, operatori sociosanitari e le famiglie coinvolte nel progetto.

I telecardiografi rappresentano l’ultimo tassello di una dotazione tecnologica che comprende anche i bracciali di telesoccorso e le poltrone assistite già consegnati nei mesi scorsi, insieme all’attivazione del Servizio di Assistenza Domiciliare svolto dal personale OSS degli enti del Terzo settore coinvolti nel programma. I dispositivi sono stati assegnati a 30 dei 108 anziani beneficiari individuati nell’ambito dell’avviso pubblico e hanno l’obiettivo di migliorare la sicurezza, il monitoraggio e la qualità della vita delle persone parzialmente non autosufficienti che vivono sole.

Il Distretto ha precisato che l’iniziativa non costituisce un intervento sanitario e non prevede il coinvolgimento diretto di personale medico. Il telecardiografo consente solo la registrazione del tracciato elettrocardiografico e della frequenza cardiaca, dati che vengono archiviati su una piattaforma dedicata. L’utente può in qualsiasi momento estrarre i propri dati per sottoporli alla valutazione del medico curante. Il progetto si inserisce tra gli interventi sociali di prossimità e prevenzione, complementari e non sostitutivi dell’assistenza sanitaria territoriale.

Durante la presentazione è stato illustrato anche il funzionamento del dispositivo, collegabile a uno smartphone e progettato per consentire agli anziani di registrare autonomamente il proprio elettrocardiogramma. Il tracciato rimane disponibile sulla piattaforma dedicata e può essere mostrato al medico di Medicina generale quando necessario. Secondo il Distretto, si tratta di uno strumento pensato per favorire autonomia e prevenzione nella gestione quotidiana della salute, senza sostituirsi ai percorsi di cura.

All’incontro erano presenti, oltre agli anziani e alle loro famiglie, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, gli assessori Giusy Poma e Giuseppe Virzì, l’assessora del Comune di Erice Carmela Daidone, Marilena Cricchio del Distretto Socio Sanitario 50 e il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani, Filippo Mangiapane.

Nel corso della presentazione è stato,inoltre, ricordato che l’originaria idea progettuale prevedeva uno sportello condiviso tra Distretto e Asp con personale sanitario dedicato alla lettura dei dati raccolti, soluzione che non è stata approvata in sede ministeriale. Il Distretto auspica tuttavia che, sulla base dei risultati della fase sperimentale, il progetto possa essere riproposto nella sua formulazione originaria, coinvolgendo personale sanitario nell’ottica dello sviluppo della medicina proattiva e delle Case di comunità.

Sul completamento del progetto è intervenuto anche l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani, che ha espresso apprezzamento per la distribuzione dei telecardiografi, considerandola un’iniziativa capace di rafforzare il percorso di assistenza domiciliare e di presa in carico delle persone più fragili.

«La telemedicina rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare il monitoraggio dei pazienti e favorire interventi tempestivi, ma il suo valore si realizza pienamente solo se integrata con il lavoro quotidiano dei medici e con un rapporto di fiducia tra professionista e assistito», ha dichiarato il presidente dell’Omceo Trapani, Filippo Mangiapane.

L’Ordine ha ribadito il proprio sostegno a tutti i progetti che promuovono un utilizzo appropriato delle nuove tecnologie in ambito sanitario, evidenziando come l’innovazione debba rappresentare uno strumento di supporto all’attività clinica e non un sostituto della relazione umana che costituisce il fondamento della cura.

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