In riferimento alla segnalazione del consigliere comunale Vincenzo Maltese sulle problematiche del servizio di scuolabus ad Erice, interviene la sindaca Daniela Toscano.
“In primo luogo – si legge nella nota diffusa alla stampa – il guasto meccanico che ha impedito il regolare svolgimento del servizio è stato subito individuato ed il servizio riprenderà regolarmente oggi per cui è fuorviante rappresentare la situazione come emergenziale e senza soluzione in vista.
Peraltro – prosegue Toscano – anche nel caso di indisponibilità prolungata del mezzo, è previsto dal contratto di appalto con la ditta che gestisce alcune linee, la possibilità di reperire un mezzo sostitutivo per garantire la continuità del servizio scuolabus.
La sindaca aggiunge che “il trasporto scolastico mediante scuolabus, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli Enti Locali anche vicini al nostro, continua ad essere un servizio totalmente gratuito per le famiglie ericine, con uno sforzo non indifferente per le casse comunali, pur in uno scenario in cui anche l’orientamento della Corte dei Conti sulla materia, pur riconoscendo la facoltà per l’Ente Locale di stabilire la gratuità del servizio (che è qualificato come servizio pubblico essenziale a garanzia del diritto primario allo studio) appare chiaramente indirizzato verso forme di graduazione delle tariffe per coprire i costi sostenuti dall’Ente locale”.
“Le considerazioni del consigliere Maltese – commenta la prima cittadina di Erice – stimolano delle riflessioni. Non è da escludere, anche per migliorare ulteriormente questo servizio in futuro, l’introduzione di una tariffa graduata sulla base del reddito delle famiglie che possa quindi anche parzialmente coprire il costo del servizio, garantendo così risorse aggiuntive da destinarsi ad un possibile ed ulteriore potenziamento del servizio.
Toscano conclude “invitando il consigliere Maltese a contribuire a un dibattito costruttivo e responsabile che superi gli steccati politici, volto a migliorare i servizi per la nostra comunità, piuttosto che alimentare allarmismi infondati”.

















