Disastro aereo di Addis Abeba, tanti i messaggi di cordoglio per l’archeologo Tusa

Il disastro aereo di Addis Abeba e la conseguente scomparsa di Sebastiano Tusa lascia tutti senza parole. Tanti i comunicati stampa in memoria dell’archeologo. Ci riserviamo di pubblicarne qualcuno:

“E’ giunta la notizia – si legge nel comunicato di Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani – dell’orribile morte di Sebastiano Tusa, unitamente ad altri italiani e tante altre vittime ancora. Sebastiano era legatissimo alla nostra terra e al nostro mare. Era sicuramente più favignanese, ericino e trapanese di tanti di nativa residenza. Abbiamo voluto insieme al Ceto Orefici e Unione Maestranze ricordarlo stasera dedicandogli la prima al concerto “note di passione” nella chiesa di San Nicola. Sebastiano lottava con gli strumenti della sua ricca cultura e capacità professionale per riscoprire e valorizzare la bellezza archeologica della nostra Terra. Martedì scorso, insieme all’assessore Rosalia D’Ali, l’avevamo incontrato, disponibile a sostenere l’idea museale del palazzo di città “aperto” al territorio e alle città viciniori. Si era subito “infiammato” sul buon esito del bando per il recupero della Colombaia, ci aveva dato appuntamento proprio a dopo questo tragico viaggio in Etiopia. Abbiamo pensato insieme all’assessore D’Ali di realizzare un evento per dire che Sebastiano continua ancora a vivere e lottare per meglio tirar fuori da questa terra e dal nostro mare la bellezza che può portarci nel futuro”.

“Resta il suo pensiero – ricorda Sgarbi – l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo. Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine”.

“Si tratta di una grande perdita – dichiara il sindaco di Marsala Di Girolamo – per la nostra regione e per l’archeologia siciliana in particolare. Ho avuto modo di apprezzarne le doti umane e professionali. Si è sempre battuto per la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico ed è stato, fra l’altro, il primo sostenitore del nuovo Museo degli Arazzi”.

“Ho appreso con grande tristezza – afferma  il sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione – della morte dell’assessore regionale Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale con cui ho avuto il privilegio di confrontarmi diverse volte e che sempre ha dimostrato particolare sensibilità verso le iniziative intraprese per la valorizzazione del patrimonio archeologico delle Cave di Cusa”.

“Uno dei pochi onori, dei pochi privilegi della politica, è rappresentato dalla possibilità di conoscere anche persone straordinarie, come era Sebastiano Tusa – comunica il sindaco delle Isole Egadi Giuseppe Pagoto -. Un amico delle nostre Isole che rimarrà nei nostri cuori e nella storia del nostro territorio, per sempre. Il nostro abbraccio e il nostro pensiero più commosso, va alla moglie Valeria e ai figli Andrea e Vincenzo. Proclameremo il lutto cittadino in segno di dolore e riconoscenza. Oggi, 10 marzo, ricorre l’anniversario  della Battaglia delle Egadi, che pose fine alla prima guerra punica e cambiò’ la storia del Mediterraneo con la vittoria dei Romani sui Cartaginesi. Il Professore Tusa va via in questo giorno, che assieme a tutti noi, era solito ricordare”.

“Con la prematura morte del prof. Sebastiano Tusa – dice Domenico Surdi, sindaco di Alcamo – la cultura italiana e non solo perde un uomo di alto profilo e grande levatura culturale. Una persona che ha dedicato la propria vita, con grande dedizione ed impegno, alla valorizzazione e tutela del patrimonio storico/ambientale millenario non solo della nostra Regione, un patrimonio che abbraccia geograficamente le terre più lontane”.

“Un assessore, un professionista ma soprattutto un uomo – dicono i vertici di Confartigianato profondamente commossi – con il quale da tempo avevamo avviato un dialogo, uniti da un obiettivo comune, da una convinzione unica, quella del rilancio dei beni culturali per un nuovo sviluppo della nostra Sicilia. Fu proprio Tusa – ricordano con affetto – ad aprire la seconda giornata dei lavori della nostra Convention del Mezzogiorno, a ottobre scorso, ospitati nella Kounellis del Museo Riso. E il nostro pensiero, il nostro abbraccio, oggi va alla moglie del professore Tusa, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo. Ci stringiamo a lei, in questa tragedia che ha strappato al mondo della Cultura un professionista, un grandissimo studioso di fama internazionale”.

“Porgo le più sentite condoglianze a nome mio, della Giunta, del Consiglio comunale e dell’intera città ai familiari di Sebastiano Tusa, venuto a mancare insieme ad altre 156 persone nell’immane disastro del volo Addis Abeba – Nairobi – afferma il primo cittadino di Partanna –. Negli anni si era fatto apprezzare e amare dalla comunità con la quale aveva instaurato uno stretto legame grazie alla grande professionalità e preparazione profusa nella valorizzazione dei nostri beni culturali e archeologici e attraverso la sua attività di consulente per il Comune. Un affetto, il suo, ricambiato da amministratori e partannesi con il conferimento della cittadinanza onoraria e che oggi ci fa sentire ancora di più il dolore per la perdita di un uomo competente e appassionato che lascia un vuoto incolmabile. Il mio cordoglio va alla famiglia e ai Siciliani tutti che, oggi, perdono un uomo che avrebbe continuato a contribuire alla rinascita della nostra Terra”.

“Tusa era legato da un sentimento di affetto, ricambiato, per la nostra città, per la quale si era speso con numerosi interventi culturali riguardanti testi, ritrovamenti e attività museali – afferma Rizzo, sindaco di Castellammare -. Oggi, in segno di lutto, terremo le bandiere del palazzo comunale a mezz’asta”.