Confagricoltura Trapani torna a lanciare l’allarme sulla gestione della diga Trinità di Castelvetrano, denunciando criticità che da anni mettono in difficoltà centinaia di aziende agricole del territorio.
L’organizzazione agricola, attraverso il commissario provinciale Alessandro Vita, segnala ancora una volta come la mancata autorizzazione all’innalzamento della soglia dell’invaso – fissata dal Ministero delle Infrastrutture – abbia provocato un nuovo sversamento a mare delle acque piovane, impedendo al serbatoio di accumulare risorse fondamentali per la prossima stagione irrigua.
Confagricoltura evidenzia che, se l’acqua non verrà raccolta in questo periodo, il rischio è quello di arrivare all’estate 2026 con gli agricoltori nuovamente privi delle quantità necessarie a irrigare campi e coltivazioni, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’intero comparto produttivo di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo delle aree vicine.
Per far fronte a una situazione ormai definita “insostenibile”, l’associazione ha richiesto all’Assessorato regionale competente un incontro urgente nel quale fare chiarezza sulla gestione attuale della diga e sulla programmazione degli interventi strutturali previsti. Confagricoltura sottolinea infatti la necessità di risposte immediate e precise, ritenute indispensabili per ridare certezze agli operatori agricoli e consentire loro di programmare le attività dei prossimi mesi.
Il commissario Alessandro Vita ribadisce che dalle decisioni sulla Diga Trinità “dipendono le sorti di centinaia di agricoltori”, chiedendo che si superi una fase di stallo che dura da anni e che oggi rischia di compromettere definitivamente la tenuta dell’agricoltura trapanese.
















