Il derby del “Massimino” si chiude con un risultato pesante per il Trapani, travolto 4-0 da un Catania superiore sotto ogni aspetto.
Davanti a 15.708 spettatori, gli etnei hanno imposto ritmo, qualità e intensità, lasciando ai granata soltanto rare fiammate e la sensazione di una serata da dimenticare in fretta.
Prima dell’inizio della gara, la società granata ha voluto rendere omaggio alla memoria di Orazio Russo, bandiera della società etnea. Mister Aronica ed il capitano Amedeo Benedetti hanno consegnato un mazzo di fiori ed una maglia dedicata ai figli del dirigente catanese scomparso in settimana.
La gara si mette subito in salita per la formazione trapanese. Dopo un avvio in cui Galeotti si supera con una respinta puntuale sulla girata di Forte e D’Ausilio sfiora il vantaggio con un tiro alto di poco, al 22’ arriva l’episodio che spezza l’equilibrio: discesa sulla destra di Casasola e intervento sfortunato di Pirrello che, nel tentativo di anticipare l’avversario, devia il pallone nella propria porta.
Il Catania prende fiducia e continua a spingere. Lunetta colpisce la traversa al 26’, preludio al raddoppio che arriva al 36’: Pieraccini, lasciato colpevolmente solo dalla difesa granata, è il più lesto sulla ribattuta e firma il 2-0. Il Trapani prova a reagire con un colpo di testa di Forte su cross in rovesciata di Stauciuc, ma la conclusione termina di poco a lato. Si va al riposo con i padroni di casa avanti di due reti e con i granata in evidente difficoltà.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Catania sfiora il tris con Casasola e con un tiro da fuori di Celli, mentre Galeotti evita un passivo ancora più pesante fermando Forte. Al 73’ arriva il 3-0: cross rasoterra dalla sinistra di Ponsi e tocco di prima intenzione di Jimenez che non lascia scampo al portiere trapanese. Il Trapani prova a riorganizzarsi con alcuni cambi, ma la pressione etnea resta costante.
Il poker si concretizza all’82’ con l’ex Casasola, che raccoglie un cross di Ponsi, approfitta del velo di Rolfini e insacca di piatto per il definitivo 4-0. Nel finale c’è spazio solo per la gestione del possesso da parte dei rossazzurri e per un’ultima occasione fallita da Rolfini a porta spalancata.
Il triplice fischio arriva al 94’ e certifica un derby a senso unico. Per il Trapani una serata amara, segnata da errori difensivi e poca incisività offensiva. Il Catania, invece, si gode una vittoria netta e meritata che rilancia ambizioni e morale.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini (78′ Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari, Quaini, Donnarumma (69′ Ponsi); D’Ausilio (62′ Jimenez), Lunetta (69′ Bruzzaniti), Forte (62′ Rolfini). A disposizione: Bethers, Coco, Doni, Cargnelutti, Raimo, Di Noia. Allenatore: Domenico Toscano
TRAPANI (4-2-3-1): Galeotti; Morelli (78′ Perri), Motoc, Pirrello, Nicoli; Marcolini, Celeghin; Ortisi (89′ La Sorsa), Forte (62′ Matos), Benedetti (46′ Winklemann); Stauciuc (46′ Battimelli). A disposizione: Ujkaj, Salamone, Cozzoli, Nina, Aronica, Napolitano, Knezovic, Quiroz. Allenatore: Salvatore Aronica
Arbitro: Ubaldi
Marcatori: 22′ autogol Pirrello, 36′ Pieraccini, 73′ Jimenez, 82′ Casasola

















