Il derby di Sicilia tra Trapani e Catania si chiude con un pareggio che lascia spazio a rimpianti e recriminazioni da entrambe le parti.
Allo Stadio Provinciale, davanti a 5.259 spettatori, la sfida è terminata 1-1, con le reti di Manuel Fischhnaller per i granata e di Gabriel Lunetta per gli etnei. Una partita viva, ricca di occasioni, interventi dei portieri e anche di polemiche arbitrali legate all’utilizzo del FVS, la tecnologia di supporto al direttore di gara.
Il primo tempo si è acceso sin dai primi minuti. Al 10’ il cartellino giallo a Corbari per un intervento duro su Benedetti ha dato subito il segnale di una gara fisica. Il Trapani ha cercato con insistenza il vantaggio: al 14’ Fischhnaller ha impegnato Dini con un tiro strozzato, al 17’ è stato Cicerelli, dall’altra parte, a provare su punizione, trovando la pronta risposta di Galeotti. Il portiere granata è stato protagonista anche al 23’ su Forte, mentre poco dopo Kirwan ha sfiorato il bersaglio di testa.
Sono arrivati altri cartellini, con Casasola, Stramaccioni e Celeghin finiti sul taccuino dell’arbitro, in un primo tempo giocato ad alti ritmi e con diverse fiammate. Al 38’ ancora Forte ha avuto la palla buona, ma Galeotti si è superato. Prima dell’intervallo, al 41’ Lunetta ha fatto tutto da solo ma il suo tiro è terminato a lato.
La ripresa ha offerto le emozioni più forti. Al 49’ Grandolfo ha sprecato da posizione favorevole, ma cinque minuti dopo è stato il Trapani a passare in vantaggio: punizione di Benedetti dalla destra e colpo di testa vincente di Fischhnaller per l’1-0 che ha fatto esplodere il Provinciale. La squadra di Aronica ha avuto l’occasione del raddoppio con Canotto al 58’, ma l’attaccante ha calciato fuori da posizione favorevole. Il Catania non si è arreso e ha reagito con Celli, fermato ancora da Galeotti al 62’.
Al 69’ è arrivato il pareggio degli etnei: Lunetta ha sfruttato una situazione confusa con Salines momentaneamente fuori dal campo per infortunio e ha battuto Galeotti, riportando la partita in equilibrio. Nel finale il match è diventato nervoso, con diversi cambi da entrambe le parti e cartellini gialli distribuiti dall’arbitro, tra cui quelli a Quaini e Carriero.
Gli ultimi dieci minuti sono stati caratterizzati dalle verifiche al FVS per due presunti rigori, prima per il Catania e poi per il Trapani. In entrambi i casi, dopo le revisioni, l’arbitro ha deciso di lasciar correre tra le proteste delle due panchine. Dopo dieci minuti di recupero, la sfida si è conclusa con un pareggio che, alla fine, appare giusto per quanto visto in campo.
Nel post partita il tecnico granata Sasà Aronica ha sottolineato il valore del risultato, maturato dopo una gara combattuta e condizionata dal calendario fitto: «Un pari in un derby così importante va preso con entusiasmo e orgoglio. Avevamo giocato tre giorni fa e il tempo per recuperare era minimo. Forse ci è mancato un pizzico di cinismo per chiudere la partita quando ne abbiamo avuto l’occasione».
L’allenatore ha fatto riferimento in particolare alla ripartenza sprecata da Canotto e al gol subito nel momento in cui Salines era fuori dal campo per infortunio: «In undici probabilmente ci saremmo difesi meglio».
Aronica ha spiegato come tra primo e secondo tempo abbia chiesto ai suoi di alzare il baricentro dopo un finale di frazione in cui il Trapani si era abbassato troppo, subendo la pressione avversaria: «Riprendere il pallino del gioco ci ha permesso di passare in vantaggio. I ragazzi hanno dimostrato entusiasmo e grande voglia di portare a casa il bottino pieno».
Sul piano fisico il tecnico ha ammesso la difficoltà di gestire tre gare in una settimana, ma ha evidenziato l’importanza di avere una rosa ampia: «Valuteremo al meglio le rotazioni in vista di Benevento».
TRAPANI-CATANIA 1-1
TRAPANI: Galeotti, Salines (82′ Ciotti 6), Negro(46′ Pirrello), Stramaccioni, Kirwan, Celeghin (77′ Carriero), Di Noia, Benedetti, Canotto (77′ Ciuferri), Fischnaller, Grandolfo. A disp.: Sposito, Motoc, Palmieri, Marcolini, Podrini, Moie. All.: Aronica
CATANIA: Dini, Ierardi, Di Gennaro, Pieraccini; Casasola, Corbari (74′ Quaini), Di Tacchio, Celli (64′ Donnarumma), Cicerelli (86′ Jimenez), Forte (74′ Stoppa), Lunetta. A disp.: Bethers, Bottaro, Allegretto, Raimo, Quiroz, Forti. All.: Napoli.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro; assistenti: Simone Della Mea di Udine e Giovanni Boato di Padova. IV ufficiale: Enrico Gemelli di Messina. FVS: Mario Chichi di Palermo
Note: Ammoniti: Corbari, Casasola, Stramaccioni, Celeghin, Grandolfo, Aronica, Benedetti, Quaini, Carriero
Reti: Fischnaller 54’, Lunetta 69’
Angoli: 0-5
Recupero: 1′-5′
Spettatori: 5259

















