Che fine hanno fatto le decadenze dei Consiglieri comunali di Trapani? Se lo domandano in tanti, eppure la risposta è semplice. Il Segretario Generale del Comune di Trapani, On. Giovanni Panepinto, ha bisogno del tempo necessario per preparare gli atti da portare all’attenzione dell’Aula a Palazzo Senatorio Cavarretta. Non una delibera, infatti, bensì cinque, poiché i casi saranno trattati singolarmente.
A rischiare di dover lasciare il Consiglio comunale sono Andrea Genco, Angela Grignano, Giovanni Parisi, Vincenzo Guaiana e Marzia Patti. Dall’opposizione, serpeggia un certo malumore per la lunga tempistica che il Segretario Panepinto starebbe impiegando nel predisporre gli atti, eppure si tratta di un lasso temporale assolutamente ordinario. Inoltre, vi sono argomenti ben più importanti delle decadenze, che necessitano di essere trattati con urgenza: il PUG, il DUP e il Bilancio di Previsione 2026/28, solo per citarne alcuni. Tematiche che al pari impegnano il Segretario Generale, che non può evidentemente concentrarsi su un solo argomento.
Numeri alla mano, la maggioranza avrà non poche difficoltà ad evitare che i cinque Consiglieri decadano dalla loro carica, anche se gli ultimi aggiornamenti porterebbero a quota 11 il numero dei componenti d’Aula pronti a votare contro la decadenza, a dispetto dei 12 favorevoli. Dunque la partita si gioca sul filo del rasoio, mentre la città si interroga sul primo cittadino meno gradito d’Italia e sulle sue riflessioni e interpretazioni del sondaggio, la politica appare invece concentrata su una battaglia che non appare di primaria importanza per le sorti future di Trapani, sebbene certamente rilevante in quanto a segnale politico a Giacomo Tranchida.

















