La memoria del giudice Rosario Angelo Livatino continua a unire territori e iniziative nel segno della legalità. Rosario Livatino “il giudice bambino” proclamato Beato nel 2021, è morto il 21 settembre del 1990, all’età di 37 anni, ucciso in un agguato mafioso sul viadotto Gasena lungo la strada statale 640 tra Canicattì e Agrigento, mentre si recava in tribunale.
Dopo l’appuntamento organizzato nel Trapanese in occasione del trentaseiesimo anniversario del suo assassinio, l’attenzione si sposta a Montallegro, in provincia di Agrigento, a circa 150 chilometri da Trapani e quasi due ore di viaggio.
E già lunedì scorso 21 settembre, L’Asp di Trapani, insieme all’Assessorato regionale alla Salute, ha promosso una giornata straordinaria di donazione del sangue dedicata proprio alla memoria di Livatino. Dalle 8 alle 12 è stato possibile donare nei servizi trasfusionali degli ospedali di Trapani e Marsala e nelle sedi Avis di Trapani, Marsala, Campobello di Mazara, Valderice, Partanna e Paceco, oltre che alla Fidas di Alcamo. L’iniziativa faceva parte delle giornate regionali dedicate alla memoria dei magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino, con la donazione trasformata in gesto concreto di solidarietà e legalità.
Il filo della memoria proseguirà settimana prossima, sabato 3 ottobre, alle 19, nell’Aula Multimediale Ercole Agatino Longo di Montallegro nell’agrigentino. Il Circolo Culturale Giovanni Meli Montallegro APS organizza un incontro dedicato alla figura del magistrato, con testimonianze e riflessioni sulla giustizia, sulla storia e sull’importanza di trasmettere i valori della legalità alle nuove generazioni. EVENTO ROSARIO ANGELO LIVATINO
L’invito del prof. Giuseppe Palilla, compagno di scuola del giudice Beato
Tra i protagonisti ci sarà Giuseppe Palilla, compagno di scuola di Livatino e presidente dell’associazione Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino, chiamato a ripercorrere ricordi personali e aspetti umani del magistrato. Il magistrato Francesco Provenzano proporrà una riflessione sulla giustizia, mentre l’avvocato e scrittore Diego Guadagnino ricostruirà il contesto storico. Il docente Vito Salvaggio affronterà invece il tema della cultura della legalità tra gli studenti.
A moderare l’appuntamento sarà Giuseppe Iatì, attore, poeta e presidente del Circolo Giovanni Meli. L’iniziativa collegherà il ricordo di Livatino anche a quello del magistrato Antonino Saetta, assassinato con il figlio Stefano, e si inserisce nell’attività dell’associazione per mantenere vivi nella comunità i valori lasciati da magistrati che hanno pagato con la vita il servizio allo Stato.
Il passaggio ideale dal Trapanese a Montallegro conferma così come la memoria di Livatino continui a essere affidata non soltanto alle commemorazioni, ma anche ad azioni concrete: dalla donazione del sangue alla formazione dei giovani, dal racconto personale alla riflessione sulla giustizia.


















