Da Milano a Trapani su un ciclomotore Motom 48cc del 1951. Ecco l’avventura! [AUDIO]

Il comitato d'accoglienza

La settimana scorsa sul messenger di redazione ci arriva un singolare messaggio. Ci scrive  Monica che si presenta così:
“Buongiorno. Sono una cittadina milanese, innamorata di Trapani al punto che ho da qualche anno comprato casa alla marina”.
Ottima presentazione, complimenti! Sono davvero tanti gli italiani, ed anche gli stranieri che decidono di investire nel “mattone” trapanese. Nel mercato immobiliare nazionale, ormai è risaputo che i prezzi a Trapani sono molto convenienti ed allettanti, non tanto per l’architettura, ma per la “natura” da cui ogni casa è circondata. Mare, sole e cielo, non sono un optional.

Nel secondo messaggio, Monica aggiunge:
“Mio marito.. matto come un cavallo, ha deciso di fare un “raid” motociclistico, per altro con uno strumento storico un MOTOM (moto costruita nel 1947) e alla velocità di crociera di 25 knm/h in media… sta percorrendo l’Italia, da Milano.. conta di arrivare a TP domenica pomeriggio. Siete interessati all’iniziativa? vi farebbe piacere dargli il risalto che merita? Vorremmo creare una sorta di comitato di accoglienza, con alcuni amici alla marina dove c’è la Stella Maris, dinnanzi alla statua della Madonna. Il suo arrivo, salvo imprevisti, sarebbe previsto nella seconda metà del pomeriggio di domenica prossima, 19 luglio”.

Questo messaggio è di Giovedì 16 Luglio. Ci sarebbe tutto il tempo per mobilitare la città ed i tanti appassionati di mototurismo semplicemente facendoci raccontare in diretta radio dall’avventuroso “marito” di Monica le ultime tappe del suo viaggio. Propongo quindi, rispondendo al messaggio di Monica di farmi mettere in contatto col centauro ed al resto ci avremmo pensato noi alla radio e su Trapanisì.it.
D’altronde, di viaggi in moto e di avventure estreme, fino a qualche anno fa alla radio ne ho raccontate tante, dal mitico “Capopassero-Caponord”, ad “On the road in the night”, dall’Elefantentreffen in Baviera d’inverno ai Quotatreffen estivi in Guzzi in Toscana, Svizzera e in Westfalia.

Monica però mi risponde facendomi capire che preferirebbe fare al marito una “sorpresa”. Senza coinvolgimenti personali, ma solo qualcosa di entusiasmate al suo arrivo.

Peccato, non c’è motivo nè tempo per insistere, anche perchè nelle ultime ore in redazione, tra cronaca, politica, giudiziaria, arresti, sconfitte del Trapani e celebrazioni del week end, abbiamo avuto solo l’imbarazzo della scelta sugli argomenti da trattare. Nè tanto meno avremmo potuto inventarci qualcosa di accattivante senza poter neanche sentire il protagonista dell’avventura.

L’indomani però, il venerdì 17 inizia con un messaggio privato su wattsapp, é il mio amico Vito Corte, di professione architetto, irriducibile motociclista che alle 07.00 del mattino mi manda una foto invitandomi ad un evento davvero singolare:
“Buongiorno NiQ, Alberto Tedeschi, un industriale della Val d’Ossola mio amico (a cui ho fatto casa qua a Trapani…) si e divertito a fare un raid Milano-Trapani con un vecchio ciclomotore 48cc del 1951. Arriverà in città, salvo imprevisti, nel pomeriggio di domenica. Non so se la cosa possa interessare: fa parte delle piccole cose leggere che comunque hanno fatto parlare bene di Trapani in giro per l’Italia”. 

 

Bene, adesso che ho finalmente visto sia il volto del prode centauro che la sagoma del suo indomito destriero, decido di tornare alla carica per un contatto diretto da poter veicolare in radio e sul sito, ma poi, arrivato in redazione vengo fagocitato dalla cronaca “pesante” che sistematicamente seppellisce le piccole cose leggere che comunque hanno fatto parlare bene di Trapani in giro per l’Italia” che tanto piacciono a due incalliti motociclisti come Vito ed io.

E poi accade che domenica sera, Vito mi fa partecipe di quanto accaduto in una calda serata trapanese, in Viale Duca D’Aosta, all’ombra delle secolari eritrine che hanno fatto da cornice all’epilogo di una Odissea dei giorni nostri.

Questa mattina, finalmente sono riuscito ad ascoltare i coniugi MilanTrapanesi per farmi raccontare questa insolita avventura. Questa è la nostra chiacchierata tra estimatori di cose belle, come le due ruote e la nostra Trapani: per ascoltare schiaccia PLAY

E come indicatomi dall’architetto Vito Corte, anch’egli estimatore delle cose belle e vere, questa è l’eritrina che Alberto Tedeschi e Monica Salini hanno voluto regalare alla città di Trapani: