Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo, nel Messinese, e responsabile della Lega Sicilia per gli Enti locali, esprime solidarietà al primo cittadino di Cadoneghe, nel Padovano, Marco Schiesaro, per le critiche ricevute sulla questione delle verifiche linguistiche nelle procedure di cittadinanza.
L’amministratore siciliano sostiene che conoscere l’italiano sia fondamentale per partecipare alla vita della comunità, accedere ai servizi e costruire un percorso concreto di integrazione. Nel suo intervento richiama l’attenzione sul rispetto delle procedure e sulla verifica dei requisiti previsti dalla normativa, nell’ambito delle competenze attribuite ai Comuni.
A sostegno della propria posizione, Francilia racconta la storia della sua famiglia. Il padre emigrò in Canada con i genitori a quindici anni e imparò l’inglese attraverso corsi serali, mentre lavorava e costruiva la propria vita nel Paese. Un’esperienza che, secondo il sindaco, mostra il valore dell’impegno personale nell’inserimento in una nuova comunità.
Francilia e le sue tre sorelle sono nati in Canada. Il percorso familiare diventa così il punto di partenza della sua riflessione sul rapporto tra lingua, partecipazione e acquisizione della cittadinanza.
Il responsabile regionale annuncia che gli amministratori della Lega in Sicilia continueranno a prestare attenzione alla correttezza delle procedure. Per Francilia, il Comune deve rappresentare un presidio di legalità e trasparenza, mentre l’ingresso nella comunità nazionale deve accompagnarsi alla conoscenza della lingua, delle regole e delle tradizioni.

















