Criticità all’INPS, l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili non ci sta e protesta

"Le Commissioni mediche stabiliscano ingiustificatamente una decorrenza diversa ai benefici economici riconosciuti" afferma la presidente Rosaria Nolfo

Una protesta per i diritti degli invalidi. La sede provinciale della ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili) di Trapani ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Direttore dell’INPS di Trapani per segnalare alcune criticità circa l’accertamento medico-legale dell’invalidità civile.

“In particolare, viene evidenziato – scrive Rosaria Nolfo – come frequentemente accada che le Commissioni mediche stabiliscano ingiustificatamente una decorrenza diversa ai benefici economici riconosciuti (assegno/pensione, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza) e, cioè, dalla data della visita e non dalla data della domanda. Ciò comporta la perdita di “arretrati” per diverse mensilità, essendo ampio il lasso di tempo che intercorre tra le due date. Inoltre, viene lamentata la mancata richiesta da parte delle Commissioni di integrazione alla documentazione (carente) presentata al momento della visita, seppure difronte a un quadro clinico evidente e pesante delle patologie, con conseguente diniego dei benefici di legge. Tutto ciò, oltre a creare un aumento dei ricorsi con appesantimento della macchina burocratica, viene a penalizzare soggetti già fortemente provati nel loro stato di salute e di conseguenza i familiari che li assistono”.

Insomma, una situazione non certo facile con la gestione burocratica che spesso crea ritardi e paradossi.