Crisi totale tra le anime del Consiglio: Dario Safina si dimette da vice presidente

Lo strappo si è consumato definitivamente: Dario Safina si dimette da vice presidente del Consiglio Comunale di Trapani.

“Tale decisione non è stata presa alla leggera – afferma il consigliere – , conscio che la stessa ingenererà una discussione pubblica sui rapporti interni alla maggioranza e sulla sua tenuta. Ciò non di meno, ci sono momenti in cui è necessario scegliere e questo, a mio avviso, è uno di quelli”.

Tutto è partito dalla diatriba tra i consiglieri Lipari e Garuccio dello scorso lunedì, con la situazione che è degenerata dopo che Lipari ha denunciato il collega La Porta. Insomma, è la luna di miele è già terminata dopo 10 mesi.

“All’interno della maggioranza – continua Dario Safina -, in questi giorni, si sono consumate delle discussioni che, a mio modesto parere, evidenziano, molto spesso, una mancanza di rispetto reciproca e la voglia di far prevalere la forza sulla dialettica. A fronte di ciò ci vorrebbe la capacità di richiamare tutti al senso di responsabilità, onde evidenziare che i cittadini ci hanno affidato il compito di amministrare questa città, al fine di portarla fuori dalle nebbie. Per fare ciò, però, a mio avviso, è necessario giudicare con il corretto equilibrio tutti gli accadimenti e valutarli con il medesimo metro di giudizio: non è possibile prevedere, a fronte di errori analoghi, l’ostracismo per alcuni ed un piccolo buffetto per altri.

Safina poi spiega il perché della sua decisione:
“Non intendo affibbiare responsabilità specifiche a nessuno: tale condotta, purtroppo, mi pare stia contraddistinguendo la maggioranza e non un singolo componente di essa. Orbene, poiché ciò non mi piace, non condividendo tale approccio, ritengo di dovermi dimettere da una carica istituzionale di garanzia, per poter liberamente parteggiare a difesa di ciò che ritengo più giusto, senza – ogni volta – cercare fantasiosi equilibrismi. Il mio rapporto con l’Amministrazione Tranchida rimarrà solido, perché – al netto di alcune diversità di posizioni, dettate da legittime differenze culturali – sento che questa città necessità dell’impegno di uomini come il sindaco Tranchida”.