Una nuova emergenza idrica colpisce il territorio di Trapani, dove a causa di guasti tecnici a due pozzi del sistema Bresciana si stanno registrando forti riduzioni nella portata d’acqua destinata al serbatoio di San Giovannello.
La situazione ha già provocato squilibri nella rete di distribuzione e disagi per numerose utenze cittadine. A darne notizia è stato il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha lanciato un appello alla responsabilità istituzionale, rivolgendosi al Comune di Misiliscemi.
Secondo quanto riferito, Misiliscemi attinge quotidianamente dalla condotta Bresciana circa 38 litri d’acqua al secondo, una quantità che, sottolinea il primo cittadino, risulta sproporzionata rispetto al numero di abitanti, soprattutto in confronto con quanto viene destinato a Trapani. Alla luce di ciò, Tranchida ha formalmente richiesto all’amministrazione misilese di sospendere temporaneamente l’attivazione delle pompe di Marracco così da favorire un riequilibrio del flusso idrico e garantire una ripresa più rapida del servizio nei quartieri più colpiti.
«Abbiamo già avviato gli interventi tecnici necessari per ripristinare la funzionalità della rete, ma saranno necessarie almeno 24-36 ore dal completamento dei lavori per ristabilire una corretta pressione – ha spiegato il sindaco –. Per questo chiediamo una collaborazione limitata nel tempo, ma fondamentale».
La richiesta ufficiale è stata accompagnata da un termine perentorio: una risposta da parte del Comune di Misiliscemi è attesa entro le ore 12 di oggi. In mancanza di un riscontro, Tranchida ha dichiarato che il Comune di Trapani si vedrà costretto a coinvolgere gli enti sovraordinati e le autorità competenti poiché una mancata collaborazione potrebbe configurare una grave interruzione di pubblico servizio, con ripercussioni estese sull’intera utenza servita dalla rete idrica condivisa.
«Ci auguriamo che prevalga il senso di responsabilità – ha concluso Tranchida – e che si operi insieme nell’interesse dei cittadini».
















