Nuovo appalto per la gestione del Centro di Permanenza per i Rimpatri di contrada Milo a Trapani.
Il Ministero dell’Interno ha stanziato 19.726.980 euro per l’affidamento del servizio che avrà durata biennale con possibilità di proroga per un ulteriore anno. La struttura, con una capienza massima di 204 posti, rappresenta uno degli snodi in Sicilia per il sistema di trattenimento dei migranti.
Il capitolato prevede un costo giornaliero pro capite di 52,98 euro per ciascun posto, calcolato su 730 giorni, pari a 7.889.781,60 euro, a cui si aggiungono oltre 3,9 milioni di spese non soggette a ribasso.
La gara. pubblicata sulla Gazzetta ufficiale e sulle piattaforme telematiche, sarà aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, anche in presenza di una sola offerta valida. Responsabile del procedimento è il Libero Consorzio Comunale di Trapani in collaborazione con la Prefettura.
Il Centro di Milo, attivato nel 2014 come Centro di identificazione ed espulsione e dal 2018 riconvertito in Hotspot a fronte del cospicuo aumento degli sbarchi nel porto cittadino, è stato negli anni teatro di rivolte, scioperi della fame e incendi. Episodi legati, secondo gli osservatori – diverse anche negli ultimi tempi le ispezioni di parlamentari nazionali ed europei – alle difficili condizioni materiali e ai tempi di trattenimento dei migranti.
Le persone trattenute hanno segnalato qualità e quantità di cibo insufficiente, gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari, legali, sociali e psicologici. Secondo le testimonianze raccolte, i servizi igienici erano privi di porte. Molti trattenuti hanno denunciato l’assenza totale di informazioni.
Secondo l’osservatorio “Trattenuti” di Action Aid e Università “Aldo Moro” di Bari, nel periodo 2018-2024, il CPR di Trapani ha registrato una media di 58 presenze giornaliere e 537 ingressi annui. Il tempo medio di permanenza è stato di 25,8 giorni, contro una media nazionale di 36,7. Gli ingressi dal carcere si sono fermati al 4,9%, la percentuale più bassa d’Italia, mentre i richiedenti asilo hanno rappresentato il 24,5% degli ospiti, in linea con i dati nazionali.
Significativo il dato sui rimpatri: dal Centro di Trapani ne sono stati eseguiti il 66,9%, un valore superiore alla media nazionale. Le uscite per decorrenza dei termini, invece, si attestano all’1,8%, oltre otto punti in meno rispetto al resto del Paese.
Il nuovo appalto punta a garantire la gestione di una struttura che resta cruciale nel sistema dei rimpatri ma che continua a sollevare interrogativi sul rispetto dei diritti delle persone.
















