Covid hospital a Mazara, i dubbi della commissione consiliare “Igiene e Sanità”

L’ospedale di Mazara del Vallo è dotato di percorsi adeguati a permettere l’isolamento dei pazienti Covid dai pazienti non-Covid? Gli anestesisti-rianimatori sono adeguatamente formati e in numero consono a gestire una eventuale emergenza sanitaria da Covid?

È stata presa in considerazione la struttura di via Livorno – ex area di Emergenza-Urgenza – quale possibile alternativa all’ospedale, essendo un corpo distaccato e comunque vicino al nosocomio? L’ospedale verrà dotato di ulteriori strumentazioni per gestire le emergenze? La presenza del reparto Covid inciderà sugli altri reparti e in particolare sulla Radioterapia, sul Punto Nascite e sul Reparto di Radiologia che da notizie apprese di recente sembrerebbe essere destinato ad essere configurato come U.O. semplice e non dipartimentale al contrario di quanto previsto nel piano di riordino?

Sono i quesiti che la Commissione consiliare “Igiene, Sanità ed Assistenza Sociale, Tutela dell’Ambiente” ha posto al sindaco Salvatore Quinci e al commissario straordinario dell’Asp, ognuno per le proprie competenze, rispetto alla recente indicazione, da parte dell’assessore regionale alla Salute dell’Abele Ajello di Mazara quale Covid hospital in provincia di Trapani.

I quesiti sono contenuti in una nota, sottoscritta all’unanimità dei presenti, dai componenti della Commissione al termine della riunione di ieri dedicata alla “gestione emergenza Covid tramite pianificazione assistenza ospedaliera nel presidio di Mazara del Vallo”.
Nella nota si sottolinea che la discussione sull’indicazione dell’Assessorato regionale alla Salute ha fatto emergere sia aspetti positivi sia dubbi, da cui la richiesta di risposta ai quesiti presentati.