Violazioni delle prescrizioni di licenza, carenze nelle misure di prevenzione incendi e irregolarità igienico-sanitarie: sono queste le principali criticità emerse nel corso dei controlli straordinari effettuati nel fine settimana in diversi pubblici esercizi e locali di intrattenimento della provincia di Trapani.
Le verifiche hanno interessato attività di somministrazione di alimenti e bevande e locali pubblici a Trapani, Marsala e Castellammare del Golfo.
I controlli, di natura amministrativa, sono stati predisposti in attuazione della direttiva del Ministero dell’Interno e delle decisioni assunte dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Daniela Lupo, su disposizione del questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore, al termine di uno specifico tavolo tecnico tenutosi in Questura.
Le operazioni hanno visto impegnato personale della Divisione PAS e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza, con il supporto dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, delle Polizie Municipali, dell’Asp e del Sian.
Nel corso delle ispezioni sono state riscontrate numerose irregolarità tra cui il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nelle licenze di pubblico spettacolo, l’assenza o l’inadeguatezza delle misure di prevenzione antincendio, con potenziali rischi per la sicurezza di avventori e lavoratori, e carenze sotto il profilo igienico-sanitario, ritenute pregiudizievoli per la salute pubblica.
Al termine dei controlli sono state contestate le relative sanzioni. In particolare, il titolare di un’attività di pubblico spettacolo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per la violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità di pubblica sicurezza, oltre a essere sanzionato per la mancata adozione delle misure antincendio e diffidato a regolarizzare alcune irregolarità legate alle autorizzazioni comunali.
Per un’altra attività di ristorazione e intrattenimento è stata invece disposta la sospensione immediata dell’esercizio, con l’obbligo di ripristinare i requisiti mancanti e di adeguarsi, prima della riapertura, alle norme violate.

















