L’Amministrazione comunale di Trapani ha avviato una ricognizione sulle utenze idriche intestate a cittadini deceduti, i cui contratti non risultano volturati dagli eredi.
Dagli accertamenti effettuati dagli uffici dell’acquedotto comunale è emerso un elenco di contatori ancora attivi nonostante il decesso degli intestatari, una situazione che ha portato a disporre la sigillatura delle utenze interessate, previa comunicazione agli eredi.
L’intervento rientra in un’azione di regolarizzazione e trasparenza nella gestione del servizio idrico, finalizzata a garantire equità tra gli utenti e il rispetto delle regole. In caso di richiesta di voltura del contatore, il nuovo intestatario sarà tenuto a saldare tutte le eventuali somme pregresse, con la possibilità di accedere a piani di rateizzazione.
L’Amministrazione rivolge un invito diretto agli eredi affinché collaborino e provvedano spontaneamente alla regolarizzazione delle posizioni, evitando così la sigillatura dei contatori e la conseguente interruzione della fornitura. A tutela dei cittadini in regola e per garantire il recupero dei crediti, sono stati inoltre attivati servizi di riscossione coattiva tramite l’Agenzia delle Entrate.
«Si tratta di un’azione necessaria per assicurare correttezza e sostenibilità del servizio idrico – sottolinea l’assessore al Servizio idrico integrato Giuseppe Pellegrino – a garanzia dell’intera collettività e di chi rispetta le regole».















