Durante il Consiglio Comunale di Trapani svoltosi ieri sera, torna prepotentemente il problema riguardante il decoro di alcune scuole, posto dai consiglieri di opposizione già nelle scorse settimane.
In modo particolare, la nuova diatriba riguarda una presunta mini discarica all’interno dell’Istituto “Ciaccio Montalto” del plesso di via Tunisi.
Nei giorni scorsi, i consiglieri di opposizione Nicola Lamia e Salvatore Fileccia, avevano denunciato una situazione di degrado elevatissimo all’interno del plesso scolastico. Questa condizione è stata smentita dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Anna Maria Sacco, anche durante una una diretta trasmessa da Tp24, nella quale ha evidenziato come le zone indicate dai consiglieri in realtà fossero di pertinenza dell’Ipab “Serraino Vulpitta” e di competenza della Regione.
Nella seduta di ieri, i consiglieri sono tornati ad insistere: nel cortile della “Ciaccio Montalto” sussiste una discarica, come anche segnalato da diversi genitori.
Particolarmente acceso l’intervento del consigliere Fileccia, con un grave affondo alla Dirigente Sacco sulla quale ha insinuato: “Non vorrei che si volesse mettere a fare politica invece che formazione ai ragazzi. Si candidi, viene eletta e viene a parlare in consiglio comunale”. Una congettura particolarmente grave per il ruolo ricoperto dalla professoressa.
Fileccia ha inoltre rimproverato la Dirigente Scolastica di non avergli permesso l’ispezione del plesso di via Orti.
Ad onore di cronaca è giusto precisare che, un DS non è obbligato a consentire un’ispezione della scuola da parte di un consigliere comunale, poiché l’istituzione scolastica ha una propria autonomia e i controlli interni spettano agli ispettori scolastici. Il diritto di accesso di un consigliere comunale è legato solo alle questioni di competenza del Consiglio Comunale. Per cui qualsiasi accesso autorizzato dalla DS è un atto di cortesia, che non può certamente essere diversamente stigmatizzato.
L’assessora all’Istruzione Giulia Passalacqua, ha quindi nuovamente smentito la questione e rimandato l’interrogazione al mittente, restando nella posizione comunicata dal primo momento: nel cortile della scuola ci sono dei materiali che, periodicamente, il Comune si premura di rimuovere dietro segnalazione della DS.
Incuriositi dalla faccenda, visto l’incrociarsi di foto, video e interrogazioni che prima indicano una zona e poi un’altra, poi riconoscono la Regione come effettiva responsabile del decoro della zona dell’Ipab ma chiedono comunque al Comune di intervenire, della serie “piove governo ladro”… Viste le smentite della Dirigente e le relative accuse subite, sempre “politiche” s’intende! e il vigoroso il rimpallo di responsabilità degli Enti, la nostra redazione si è recata sul posto.
A sinistra del plesso centrale della “Ciaccio Montalto”, internamente al cortile della scuola, insiste una zona con dei rifiuti ingombranti, ammucchiati in un angolo non di passaggio, ma oggettivamente pericolosi se un bambino dovesse trovarsi a giocare nei pressi. Oltre ad essere poco decorosi come “arredo” di una scuola.
Certamente assimilarli ad una discarica, anche di proporzioni ridotte, appare eccessivo, considerando oltretutto lo stato di manutenzione del resto del cortile del plesso, assolutamente impeccabile e ben tenuto. Come possano essere stati confusi con il vero immondezzaio che persiste nella zona pertinente al “Vulpitta”, appare un mistero: sia per la quantità e qualità del materiale in accumulo che per la recinzione presente. Che poi nei pressi di una scuola, ma come in ogni angolo pubblico, non dovrebbero sussistere tali situazioni di degrado è del tutto condivisibile. Questo però, è altro tema.
Senza voler insegnare il mestiere a nessuno, ma solo perchè stiamo parlando di sicurezza dei bambini e di decoro, forse la scuola dovrebbe incaricare il Comune per lo sgombro con maggiore frequenza ed il Comune intervenire con maggiore tempestività.
O forse, sarebbe più opportuno da parte dell’Amministrazione, programmare degli interventi di pulizia periodici e nei brevi periodi: perchè davvero troppo spesso si attribuiscono incombenze ai DS – già oberati dai mille cavilli ministeriali e dalle pochissime risorse a disposizione – che di fatto riducono il loro ruolo a quello di burocrati, dimenticando il grande carico di responsabilità, anche e soprattutto formativa, che hanno nei confronti dei nostri ragazzi.
Facile sparare sulla Croce Rossa, un po’ meno capirne la valenza e la necessità di supporto.
Perchè, se è vero che altre segnalazioni, anche molto pertinenti, sullo stato dell’edilizia scolastica sono arrivate dall’opposizione consiliare – come delle infiltrazioni di carattere strutturale e infissi privi di isolamento termico nel plesso del CIPIA – è altrettanto vera e plausibile la sensazione che la questione della “Ciaccio Montalto” e della sua Dirigente sia diventata un vero e proprio obiettivo: non si sa se per una presunta “lesa maestà” o se per motivazioni concrete.
Nel frattempo, mentre lo “scaricabarile” è in atto, i veri problemi delle scuole trapanesi restano e sono annosi e incancreniti. L’edilizia scolastica è oggettivamente in sofferenza, molti plessi ancora sono tecnologicamente obsoleti. La situazione si fa ancora più pesante ed insopportabile se poi parliamo dei tagli agli Asacom e agli assistenti igienico sanitari che mortificano, puntualmente, il diritto all’istruzione dei nostri studenti più fragili.
Il buonsenso quindi, consiglierebbe meno diatribe e scaramucce, spesso troppe e imbarazzanti, tra Amministrazione ed opposizione; meno steccate e frecciatine agli indirizzi di Dirigenti scolastici; meno strumentalizzazioni dei genitori e delle famiglie che vivono già le loro ambasce. Più collaborazione, senso civico e, soprattutto, programmazione.
















