Si è concluso il progetto pilota “App-@id – Nuove tecnologie per il supporto ai pazienti con patologie neuromotorie”, promosso da UILDM Mazara del Vallo e selezionato nell’ambito della Call for Ideas 2023 della Fondazione TIM.
Un’esperienza innovativa capace di coniugare tecnologia digitale e inclusione sociale nel campo del supporto psicologico.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il benessere psicologico rappresenta una componente fondamentale della qualità della vita delle persone con disabilità neuromuscolari e che, ancora oggi, l’accesso ai servizi di supporto resta complesso e disomogeneo, soprattutto per pazienti, famiglie e caregiver.
Grazie al contributo della Fondazione TIM, espressione filantropica del Gruppo TIM impegnata nella promozione della cultura dell’innovazione e del cambiamento, il progetto ha adottato un approccio partecipativo e inclusivo, basato sulla co-progettazione con i diretti destinatari, sull’integrazione di competenze professionali e sull’uso responsabile delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di garantire continuità, accessibilità e appropriatezza negli interventi.
Durante la conferenza di chiusura, sono state illustrate le attività svolte e i risultati raggiunti nel corso dei 24 mesi di progetto, in un incontro moderato dal giornalista Francesco Mezzapelle e aperto dai saluti della presidente UILDM Mazara del Vallo Giovanna Tramonte e del direttore generale della Fondazione TIM Giorgia Floriani, seguiti dagli interventi di Claudia Ferro, Francesca Danese, Tiziana Melfi e Giuseppa Adamo.
Il progetto ha coinvolto circa 400 persone con patologie neuromuscolari nelle regioni Lazio e Sicilia, insieme a 800 caregiver e operatori sanitari, attivando una rete nazionale composta da 88 associazioni territoriali e permettendo lo sviluppo di una app mobile e di una piattaforma web dedicate, attraverso cui sono stati erogati oltre 1.600 interventi di orientamento, supporto psicologico e psicoterapeutico, inclusi quelli in situazioni di emergenza.
Nel corso del tempo, App-@id si è evoluta da semplice strumento di orientamento a vero e proprio ambiente digitale di presa in carico, capace di offrire percorsi personalizzati, contenuti di auto-aiuto e psicoeducazione, strumenti dedicati a caregiver e operatori sanitari e un accesso più rapido ai servizi.
Come illustrato dalla project manager Giuseppa Adamo, il progetto ha voluto costruire una risposta concreta e rispettosa dei bisogni delle persone, integrando ascolto, competenze e innovazione, mentre la direttrice generale della Fondazione TIM, Giorgia Floriani, ha sottolineato l’orgoglio per un’iniziativa che incarna pienamente il concetto di salute come benessere fisico, mentale e sociale.
App-@id si configura oggi come una buona pratica replicabile e sostenibile, già adottata e integrata nei servizi di numerose realtà del Terzo Settore a livello nazionale, ponendo basi solide per futuri sviluppi e per l’estensione di un modello di supporto psicologico digitale capace di generare un impatto sociale duraturo.

















