Comune Trapani, nasce “Da Cosa nostra a casa nostra”: finanziati tre progetti per la legalità

"La cultura può battere la mafia, e noi vogliamo sostenerla con strumenti nuovi e fortemente significativi, comunicativi e informativi" affermano sindaco e assessora alla Cultura del Comune di Trapani

Tre nuovi progetti per sensibilizzare la cittadinanza e lottare, attivamente, contro la mafia. La Giunta del Comune di Trapani, su proposta del sindaco Giacomo Tranchida, ha deliberato per dare immediatamente attuazione al “Patto per la Cultura trapanese” siglato nei giorni scorsi da tutte e 24 sindaci della provincia per supportare le attività dei vari comuni e rafforzare la candidatura di Trapani a “Capitale Italiana della Cultura” 2022.

All’interno del dossier che verrà presentato ufficialmente al Ministero dei Beni Culturali venerdì prossimo, nel sottocapitolo “Dalla resistenza alla rigenerazione: i progetti di recupero civile” sono presenti che sono stati finanziati dal Comune e che hanno avuto l’adesione delle associazioni Agorà e Drepanensis, ANM Associazione Nazionale Magistrati Sottosezione di Trapani, Comune di Erice, Provveditorato agli Studi, Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Libera nomi e numeri contro le mafie e Articolo 21 a chi vanno aggiunti, personalmente sentiti dal sindaco Tranchida, l’ex Giudice Carlo Palermo, Margherita Asta e il Presidente del Tribunale di Trapani Andrea Genna.

Tutto ciò è stato riassunto dal Comune nella locuzione “Da Cosa nostra a casa nostra”. Il primo progetto da 18 mila euro prevede il recupero, in seno a un progetto di allestimento artistico/culturale, con dotazione di QRcode (di rimando a una biblioteca e banca dati informatica sui fatti e misfatti della mafia), e allocazione in sito comunale, esterno e alla pubblica fruizione culturale, delle lamiere accartocciate dei resti dell’auto del giudice Carlo Palermo, distrutta dalle bombe di mafia il 2 aprile 1985 in quel di Pizzolungo, ove morirono i gemellini Giuseppe e Salvatore e la loro mamma Barbara Asta. In passato forti erano state le proteste nel vedere le lamiere dall’auto di Palermo abbandonate tra i rifiuti

Con 10 mila euro, invece, il Comune finanzia l’allestimento del centro di documentazione giuridica contro le mafie “Salvatore e Giuseppe Asta”. Verrà creata una banca dati sulle sentenze emesse nei distretti giudiziari di Trapani, Marsala, e pronunce distrettuali. Inoltre, verrà realizzato un sito web di documentazione giuridica dedicato al prefetto Fulvio Sodano, cittadino trapanese onorario. Inoltre ci sarà una formazione teorica e pratica professionale nel campo del giornalismo riservata agli studenti delle scuole secondarie, l’attivazione di una web radio “Santo Della Volpe” e la realizzazione “Giornalino on line” degli studenti delle scuole superiori.

Il sito in questione e larga parte delle attrezzature sono già presenti dentro l’immobile comunale, confiscato alla mafia e assegnato al Comune di Erice, in via Tenente Pollina in Casa Santa Erice. Verrà sottoscritto il relativo accordo di collaborazione con il Comune di Erice.

Infine cinque mila euro sono stati destinati come supporto alle scuole trapanesi per l’adesione e la partecipazione alle giornate “Non ti scordar di me” al museo della memoria in quel di Pizzolungo dedicate a Giuseppe, Salvatore e Barbara Asta.

“La resistenza e insieme la resilienza della gente onesta e perbene del trapanese, merita di essere sempre alimentata e sostenuta per dare alle nuove generazioni un orizzonte più sereno e un futuro più libero – dichiarano il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessora alla Cultura Rosalia d’Alì – la cultura può battere la mafia, e noi vogliamo sostenerla con strumenti nuovi e fortemente significativi, comunicativi e informativi”.