A rischio i collegamenti marittimi con le isole minori e decine di posti di lavoro.
È questo l’allarme lanciato dalla parlamentare regionale Cristina Ciminnisi (Movimento 5 Stelle), componente della IV Commissione legislativa “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha chiesto la convocazione di un’audizione urgente per discutere la scadenza della convenzione che regola i trasporti marittimi con le Eolie, le Egadi, Pantelleria e Ustica.
È infatti scaduta lo scorso 22 ottobre la proroga dell’obbligo di servizio pubblico che garantiva la continuità dei collegamenti con gli arcipelaghi siciliani e, di conseguenza, il trasporto di merci e passeggeri da e per Eolie, Egadi, Ustica e Pantelleria.
L’affidamento alla Società di Navigazione Siciliana era stato prorogato dopo che le gare bandite dalla Regione erano andate deserte ma adesso non può più essere ulteriormente esteso in virtù del regolamento europeo 1370/2007, che ne vieta i rinnovi.
La Società Navigazione Siciliana è una compagnia di navigazione costituita per il 50% ciascuno, dalla la Liberty Lines dalla Caronte & Tourist per gestire i collegamenti con le isole minori.
Dal dipartimento regionale ai Trasporti si attendeva una soluzione per assicurare la prosecuzione dei servizi ma, finora, non è emerso nulla di concreto se non una convocazione “verbale” della società, per oggi, a Palermo.
Nell’attesa, Caronte&Tourist isole minori ha continuato a garantire le corse anche il sabato e la domenica ma, nel frattempo, la società di navigazione, nei giorni scorsi, vista l’assenza di un nuovo contratto di affidamento, ha preannunciato ai sindacati l’intenzione di “attivare la procedura di gestione degli esuberi di personale e dei licenziamenti collettivi”.
“Senza un nuovo contratto o un bando per i nuovi affidamenti – sottolinea la parlamentare regionale Ciminnisi – si rischia di compromettere i servizi essenziali di collegamento e la tenuta occupazionale del personale marittimo”.
La deputata trapanese richiama l’attenzione sul rischio concreto che le isole restino tagliate fuori dai collegamenti con la Sicilia. In assenza di un nuovo quadro contrattuale, la SNS avrebbe infatti comunicato ai sindacati l’intenzione di avviare procedure di esubero e licenziamento collettivo, una decisione che metterebbe in ginocchio numerose famiglie di lavoratori del settore.
Nella richiesta di audizione avanzata al presidente della Commissione, Giuseppe Carta, Ciminnisi propone di ascoltare non solo i rappresentanti istituzionali ma anche i vertici di Caronte&Tourist Isole Minori e delle principali sigle sindacali, per fare chiarezza sul futuro dei collegamenti e sul destino dei lavoratori.
La deputata sottolinea anche l’urgenza di una pianificazione stabile e conforme alle direttive europee, che superi la logica delle proroghe e delle deroghe ripetute. “È inaccettabile – afferma Ciminnisi – che la Regione rimanga immobile di fronte a una situazione che rischia di lasciare isolate intere comunità e di mettere in difficoltà decine di famiglie”.
Secondo Ciminnisi è necessario un cambio di rotta deciso. “Non possiamo più permettere – conclude che l’erogazione dei servizi pubblici marittimi dipenda da proroghe dell’ultimo minuto. È tempo che la Regione si doti di una strategia chiara e duratura, capace di garantire continuità, trasparenza e diritti sia ai cittadini, sia ai lavoratori”.

















