Collegamenti con le isole minori siciliane, la Regione proroga l’attuale regime

Sia per i servizi a compensazione regionale sia per quelli a compensazione dello Stato

«Come preannunciato nei giorni scorsi, nell’attesa della pubblicazione di una nuova gara per affidare i servizi marittimi tra la Sicilia e le isole minori nel prossimo quinquennio, il governo Musumeci ha prorogato l’attuale regime dei collegamenti via navi e aliscafi, mantenendo invariati orari e linee vigenti, senza nessuna riduzione dei servizi o penalizzazione per le comunità isolane.

Lo ribadisce l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone che prosegue: “Per quanto riguarda i collegamenti marittimi realizzati con il sostegno statale, abbiamo fatto richiesta alla Società di Navigazione Siciliana Spa di mantenere per tutto il 2022 i servizi attualmente erogati, con il riconoscimento da parte della Regione dei costi aggiuntivi, sempre nell’attesa della futura gara che prevederà un’integrazione fra servizi a compensazione regionale e quelli a compensazione statale. Su quest’ultima iniziativa la Regione ha anche investito le Prefetture competenti», tra cui quella di Trapani.

Una decisione che dovrebbe, quindi, rasserenare le comunità delle isole minori siciliane Nei giorni scorsi il sindaco delle Egadi, Francesco Forgione, aveva duramente criticato i tagli preannunciati dalle compagnie di navigazione chiedendo l’intervento del governo regionale e di quello nazionale.
Questo il suo commento alla notizia della proroga: “Ringrazio l’assessore regionale Marco Falcone che ha ascoltato la nostra protesta e le nostre richieste avanzate insieme ai sindaci delle altre isole minori e con il sostegno dell’Ancim. È il primo risultato di un’iniziativa assunta in questi giorni scrivendo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al presidente della Regione Siciliana e all’assessore coordinandoci con i sindaci delle altre piccole isole. Ora dobbiamo assumere tutte le iniziative, sia di mobilitazione della popolazione che di pressione politica e istituzionale, come abbiamo fatto in queste ultime settimane. Serve un tavolo di trattativa nazionale e regionale con tutte le parti istituzionali coinvolte. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: non possiamo rinunciare all’attuale assetto, perché è a tutela del diritto alla mobilità e a sostegno dei cittadini del nostro arcipelago”.