L’attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea come leva non solo economica ma anche normativa per consentire l’estensione delle concessioni demaniali marittime oltre la scadenza del 30 settembre 2027.
Questa la proposta avanzata da CNA Balneari Sicilia dopo i gravi danni provocati dal Ciclone Harry lungo le coste dell’Isola.
Secondo l’associazione, il passaggio del ciclone ha alterato in modo significativo il profilo di numerosi tratti costieri, cancellando arenili e modificando la conformazione naturale su cui si basano i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo adottati dai Comuni. In assenza di una revisione tecnica approfondita dei PUDM, che richiede rilievi e nuove valutazioni ambientali, qualsiasi procedura di gara risulterebbe oggi impraticabile e giuridicamente nulla.
La CNA Balneari propone, quindi, la proroga delle concessioni legata ai tempi necessari per la ricostruzione e per il ripristino delle condizioni operative delle imprese. “Il Governo regionale e l’assessora Savarino stanno seguendo la strada giusta – dichiara il presidente di CNA Balneari Sicilia Mario Fazio –. Chiedere alle imprese di partecipare a gare su spiagge che non esistono più significherebbe condannarle alla chiusura”.
Per il coordinatore regionale Gianpaolo Miceli, la priorità è adeguare i PUDM alla nuova realtà fisica delle coste, così da garantire in futuro gare trasparenti e legittime. “Nel frattempo – sottolinea – l’estensione delle concessioni è l’unica strada per tutelare migliaia di famiglie e un comparto strategico per l’economia siciliana”.
Anche CNA Sicilia, attraverso il presidente Filippo Scivoli e il segretario Piero Giglione, esprime sostegno alla proposta, evidenziando come il turismo balneare rappresenti un pilastro dell’economia regionale e richieda strumenti europei e una visione strategica per sostenere i territori colpiti.















