Lo aveva scritto ieri sul suo account di X: “Siamo pronti. Business Plan pronto e Project financing in via di definizione con Ernst & Young. Finanza raccolta”.
Il presidente di Sportinvest, e patron delle squadre di calcio e basket cittadine Valerio Antonini, continua a credere nel suo progetto di Cittadella dello Sport da realizzare a Trapani ma lancia più di una frecciata sul fronte dell’iter burocratico.
“Manca la burocrazia – proseguiva nel suo post di ieri – ossia sapere se il terreno che ci era stato proposto sia effettivamente e finalmente utilizzabile, o meno, per questo. Altrimenti andremo laddove tutti questi problemi non ci sono e dove siamo sicuri che nessuna lettera anonima arriverà. E abbiamo tre ipotesi sul tavolo su cui stiamo ragionando. Speriamo di avere una risposta di qualsivoglia tenore da chi da mesi ci deve confermare cosa fare”.
Stamattina l’imprenditore è tornato alla carica con una nuova esternazione sul tema: “Il più grande manager italiano degli ultimi 30 anni, Sergio Marchionne, disse una frase che all’epoca sottovalutai perché vivevo all’estero e non conoscevo bene la realtà. Oggi tocco con mano questo disagio che noi imprenditori troviamo ogni volta che vogliamo lavorare, produrre.
Ho creduto che Trapani potesse cambiare grazie allo Sport ma vedo che si fa una fatica enorme a crescere e, anzi, quando realizzi qualcosa sei un Grande Problema per una parte di questa Città che è rimasta a 40 anni fa e odia il progresso. La Cittadella dello Sport è l’occasione della svolta, si muovono o no????!!!!!”.
La “domanda” di Antonini trova risposta oggi dal sindaco Giacomo Tranchida e dall’assessore allo Sport Emanuele Barbara che, in una nota, mettono i puntini sulle “i”.
“Negli ultimi giorni – scrivono – su più fronti, sono pervenuti attacchi scomposti ed affermate ingenerosamente false verità e travisati fatti, bisognosi di essere meglio spiegati alla comunità cittadina che, in queste ultime ore di profonda riflessione per un rinnovato impegno civico, si è domandata: “Qualcuno vuole ostacolare lo sviluppo del territorio?” alias anche la Cittadella dello sport”.
Tranchida e Barbara, nel chiedere “un diretto e civile confronto, pubblico e paritario” sulla TV di proprietà di Antonini, ripercorrono i passi fin qui compiuti dall’Amministrazione comunale, per la realizzazione dell’importante progetto.
“Il 12 novembre 2024 – scrivono – la SportInvest inoltrava ufficialmente al Comune di Trapani ed all’Agenzia del Demanio – Sicilia la prima comunicazione ufficiale inerente la volontà di realizzare la cittadella dello sport, con relativa richiesta di disponibilità dell’area. In meno di 48 ore, il Comune di Trapani inviava all’Agenzia del Demanio – Sicilia un’ampia relazione sostenendo la necessità di sdemanializzare l’area, tanto per il decentramento d’infrastrutture logistiche istituzionali (Tribunale, Interporto, Città degli Uffici e Servizi d’ambito sovracomunale) ma anche a fronte della proposta avanzata dal privato e, pertanto, per destinarla, tra le altre cose, anche alle “esigenze concrete in ambito sportivo per la realizzazione di nuove strutture al servizio del calcio e della pallacanestro”.
“Il 23 dicembre 2024 – proseguono – riscontrando la nota del precedente mese di novembre, il Demanio ‘preso atto delle esigenze manifestate, riguardanti la realizzazione di impianti sportivi delle società professionistiche della Città di Trapani’, precisava che un’ampia fascia dell’area identificata per il nuovo polo sportivo apparteneva, in realtà, al Pubblico Demanio dello Stato – Ramo Difesa – Aeronautica”.
“Sia quest’ultima nota che la relazione prodotta dal Comune – sottolineano Tranchida e Barbara – sono in possesso della SportInvest da diversi mesi, dunque le comunicazioni ufficiali sono sempre state condivise nell’ottica della nota e pubblica trasparente collaborazione istituzionale tra le parti”.
Guardando al futuro, ancora stamani sabato 22 marzo, tramite interlocuzioni informali tra il Comune di Trapani e l’Agenzia del Demanio – Sicilia, abbiamo appurato – dicono sindaco e assessore – come siano tuttora in corso approfondimenti (in sede nazionale) per giungere alla sdemanializzazione dell’area che, a distanza di decenni, riveste ancora oggi un vincolo assolutamente superato ed obsoleto. Pertanto, ad ulteriore sostegno all’iniziativa, della quale siamo fermamente convinti poiché non vi è dubbio alcuno che per raggiungere i massimi livelli sportivi, con slancio internazionale per l’intera città, occorrano impianti di proprietà multifunzionali, lunedì 24 marzo sarà inviata, direttamente dal Comune di Trapani, una nuova lettera indirizzata ai competenti Uffici Demaniali (che si ricorda sono i proprietari dell’area) per invitare le parti ad accelerare il processo di sdemanializzazione dei terreni, poiché per Trapani si tratterebbe di un progetto di enorme valore sociale ed economico”.
“Desideriamo però precisare che il Comune di Trapani non è di certo distratto: non siamo intenzionati a guardare la partita dalla panchina ma non riconosciamo arbitri esterni al perimetro di gioco. Nel rispetto delle regole, vogliamo vincere questa partita tutti insieme. Auspichiamo, dunque, che gli attori in campo possano tornare a tifare per la squadra del cuore che si chiama Trapani”
Tranchida e Barbara sottolineano anche quanto fatto dall’Amministrazione comunale per il recupero di impianti sportivi già esistenti con “affidamenti a lungo termine, senza canone di locazione ma con ristrutturazione obbligatoria. E ciò grazie a due avvisi pubblici che hanno riscosso uno straordinario successo, con il 70% di strutture affidate rispetto a quelle messe a bando”.
Basti pensare al Palazzetto dello sport (per 30 anni alla Trapani Shark), alla palestra del Conservatorio (per 10 anni alla Unbroken), all’impianto sportivo incompiuto ed oggi quasi recuperato dietro la Caserma Giannettino (per 30 anni alla Handball Erice), alla piscina comunale (per 10 anni alla Aquarius), alla piscina olimpionica (per 10 anni alla Aquarius), al centro sportivo Sorrentino (per 15 anni all’Accademia Trapani) ed al campo di Fulgatore (per 10 anni al Fulgatore). Ed ancora, è già stato deliberato dal Comune di Trapani e dal Libero Consorzio (ex Provincia) l’accordo per recuperare la palestra “Cottone” (ex “Tenente Alberti”) ed “Eugenio De Rosa”. Sono in corso i lavori per la realizzazione del primo SkatePark di Trapani, sono quasi ultimate le opere per riaprire la palestra “Pinco” (ex “Dante Alighieri”), sarà avviato a breve il cantiere presso il Campo Coni e si continua a lavorare incessantemente per recuperare i “campetti gialli” di viale Marche e potenziare il pattinodromo, già realizzato.
Svariati anche gli interventi nelle palestre scolastiche e di prossimo avvio la realizzazione di aree sportive esterne in altri tre Istituti grazie ai finanziamenti nell’ambito del PNRR, di misure regionali, previsti nel bilancio comunale e a interventi di privati.
“Le porte del Comune di Trapani sono aperte a tutti coloro i quali desiderano investire in città – concludono – ed è dunque massima la volontà di questa Amministrazione di continuare a collaborare con seri e onesti imprenditori, a maggior ragione se desiderosi di realizzare infrastrutture innovative e rivoluzionarie per la Sicilia. Noi ci siamo.. e Tu (Voi)?!?”

















