Se il Comune di Trapani non si e’ dotato di un proprio cartellone di eventi per l’estate 2026 e’ pur vero che ne ha patrocinati diversi. Tra questi spicca quello della Pro Loco Trapani APS, in collaborazione col Comitato Festeggiamenti Patronali – Cattedrale.
Location prediletta è stata la Casina delle Palme.
Il tentativo di rilancio dello Chalet (così come i trapanesi doc chiamano questo luogo liberty del centro) come area culturale in passato ha vissuto fasi alterne.
Abbiamo assistito a sporadici eventi scollegati fra loro, poco pubblicizzati e spesso malriusciti e dopo sempre ed ancora lunghe chiusure.
L’ultima joint venture, Pro Loco + chiesa + patrocinio comunale, sta dimostrando che uno dei siti più iconici e belli di Trapani, se si trova la giusta formula e la voglia di aggregare trapanesi e coinvolgere i turisti (visto il periodo), puo’ tornare ad essere apprezzato da tutti.
La Casina delle Palme così, sarebbe capace anche di rimodulare l’idea stessa di movida in centro storico: ascoltare della buona musica dal vivo sorseggiando un calice di vino, con la possibilità di conoscere i produttori vinicoli locali, ma anche gli artigiani che espongono i loro manufatti all’interno è una efficace alternativa all’attuale situazione spesso caotica.
Anziché congestionare le viuzze del centro dove è tutto relegato al libero arbitrio dei gestori dei locali: guerra dei decibel per musica dozzinale a palla in amplificazione per facilitare il consumo di birra industriale, col triste risultato che, il vitreo vuoto a perdere tristemente abbandonato racchiude il vuoto assoluto del senso di aggregazione che questa “movida a tutti i costi” favorisce.
La Casina delle Palme, attraverso appuntamenti come Cantine alla Casina + Musica live, presentazioni di libri, rassegne teatrali, dibattiti, danza, opera dei pupi e tanto altro ancora previsto dall’elaborato cartellone che terminerà a settembre, non diventa luogo di cultura aulica, anzi, proprio per l’offerta variegata di eventi, capaci di intercettare l’interesse di tutti, contribuisce a porre la bellezza ed il dialogo al centro della socialità trapanese.


















