A Trapani, sotto le Mura di Tramontana, sono iniziati i lavori per l’installazione di nuove strutture temporanee, tra cui un chiosco bar, in un’area fino allo scorso anno destinata a spiaggia libera.
Le autorizzazioni, rilasciate fino al 31 agosto, suscitano interrogativi sull’impatto ambientale, sull’accessibilità al mare e sulla reale utilità per la collettività.
Ne parliamo con l’assessore all’Urbanistica del Comune di Trapani, Giuseppe Pellegrino. Per ascoltare il podcast dell’intervista schiaccia PLAY
Oggi sono cominciati i lavori per la realizzazione di una pedana sulla quale sorgerà un chiosco bar, sotto le Mura di Tramontana, nel centro storico di Trapani, al lato della piazza ex Mercato del Pesce, proprio in prossimità della scaletta d’accesso alla spiaggia. Ne parliamo con l’assessore Pellegrino. Di cosa si tratta?
In questa area sotto le Mura, vicino al mercato del pesce, quest’anno ci sono due nuove strutture, due nuove ditte, che hanno chiesto un’autorizzazione temporanea e precaria. Si sono rivolte prima al Demanio della Regione, che ha organizzato delle conferenze di servizio. Il Comune di Trapani, con SUAP e Urbanistica, ha rilasciato dei nullaosta temporanei fino al 31 agosto, imponendo comunque di acquisire tutte le autorizzazioni necessarie, compresa quella del Demanio. Dopo quella data, devono rimuovere tutto, perché inizieranno i lavori della soffolta proprio in quell’area. Effettivamente sono passate dagli uffici, quindi hanno le autorizzazioni. L’ingegnere Amenta andrà a vedere come stanno operando per ancorare la struttura che, ribadisco, deve essere rimossa entro il 31 agosto.
Quindi in questo momento, assessore Pellegrino, voi del Comune non sapete realmente questo progetto cosa prevede?
No, no, no, si sa. Il Comune ha rilasciato il nullaosta. Sono delle strutture piccole, temporanee e precarie, che probabilmente hanno già anche l’autorizzazione del Demanio oltre al nullaosta comunale. Se vogliono fare somministrazione, devono chiedere un’ulteriore autorizzazione al SUAP che, ritengo, al momento non abbiano ancora.
In quella zona, negli anni scorsi, era stata realizzata un’altra istallazione, poi sequestrata…
No, è una cosa diversa. La pedana precedente era una struttura fissa, diciamo. Magari all’epoca era anche progettata come precaria, però era molto evidente, molto impattante. Questa è differente.
Sarà realizzata solo quella attualmente in costruzione o ce ne sono altre?
Gli uffici mi hanno riferito che, rispetto all’anno scorso, ci sono due richieste.
Quindi questa è la prima e poi ce ne sarà un’altra?
Ce ne sarà un’altra, sì. Ma parliamo sempre di strutture piccole, probabilmente pensate per soddisfare le esigenze dei turisti.
Abbiamo acquisito delle foto, posso dire che in quella che era una spiaggia libera, era libero anche il passaggio in un corridoio sotto le mura per accedere alla spiaggia senza ferirsi sugli scogli. Adesso questo passaggio sarà occluso dal chiosco e non si sa da dove dovranno passare i bagnanti. È stato collocato proprio in prossimità della scaletta d’accesso alla spiaggia. Non sappiamo dove sarà collocata l’altra struttura…
Sì, dovrebbe essere sempre in quella zona.
Ma l’unico accesso per quella spiaggetta è la scala, quindi bisognerà capire quanta altra spiaggia, già esigua, queste strutture andranno a togliere alla pubblica fruizione.
Le strutture sono precarie e temporanee, al servizio dei bagnanti. Non si tratta di speculazioni.
No no, assolutamente. Si tratta di creare dei servizi aggiuntivi che la legge consente. Mi auguro anche che tutto sia realizzato a norma, nel rispetto della natura, perché stanno per essere piantati dei pali metallici in profondità, proprio dove ci sono frangiflutti e scogli. Vedremo se il gioco vale la candela.
Proprio così, per adesso possiamo solo assistere alla realizzazione di quest’opera, sperando che sia utile per tutti e non solo per pochi.
Grazie assessore Giuseppe Pellegrino.
Grazie a voi. Buona giornata.
















