La Cifa Trapani sollecita la riapertura della sede mazarese del Centro per l’Impiego, chiusa temporaneamente da fine ottobre per un incendio che ha reso inagibili i locali di via Castelvetrano il cui canone di affitto è a carico del Comune.
Ad intervenire sulla vicenda sono il presidente di Cifa Trapani, Gaspare Ingargiola, e il dirigente dell’Area legale-amministrativa della stessa sezione provinciale, Filippo Inzirillo, che evidenziano i pesanti disagi subiti da cittadini e operatori del servizio, costretti da quasi tre mesi a spostarsi presso la sede del CPI di Castelvetrano per poter accedere alle prestazioni.
Secondo la Cifa, la situazione sta creando difficoltà a centinaia di lavoratori e utenti, oltre a incidere negativamente sull’organizzazione del servizio e sulla vita quotidiana degli operatori, chiamati a continui spostamenti.
Ingargiola e Inzirillo auspicano che la sede di Mazara del Vallo possa essere riattivata nel più breve tempo possibile, preferibilmente entro pochi giorni, così da eliminare una condizione di emergenza che si protrae ormai da troppo tempo.
Nel sottolineare la vicinanza della Confederazione a lavoratori, famiglie e imprese, i rappresentanti della Cifa ricordano l’impegno dell’organizzazione nel sostenere, attraverso i propri servizi territoriali, lo sviluppo del sistema sociale e produttivo e l’armonia del tessuto economico locale. Viene inoltre espresso apprezzamento per l’iniziativa del Comune di Mazara del Vallo e dell’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Quinci, che ha concesso parte dei locali comunali del complesso “F. Corridoni” per ospitare temporaneamente il Centro per l’Impiego, offrendo una prima risposta concreta all’emergenza.
Ingargiola e Inzirillo accolgono con favore anche la notizia relativa al futuro della struttura, annunciando che è già previsto l’allestimento di una sede definitiva del Centro per l’Impiego di Mazara del Vallo nei locali comunali di via Caduti delle Foibe, nei pressi della strada statale 115, concessi in comodato d’uso all’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, grazie a un progetto già finanziato con oltre un milione di euro, intervento che dovrebbe garantire una soluzione stabile e adeguata alle esigenze del territorio.

















