Dopo le perplessità sollevate nei giorni scorsi dalla deputata regionale Cristina Ciminnisi sul Centro di Prima Accoglienza per le dipendenze di Custonaci, arriva la replica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, che sottolinea come la struttura sia operativa e con modalità di accesso ben definite.
Il ricovero nel CPA, spiegano dall’Asp, avviene esclusivamente su base volontaria: possono accedervi solo utenti già presi in carico dal Ser.D. e inseriti nel percorso su indicazione del servizio, nel rispetto della volontà della persona di intraprendere un cammino di disintossicazione.
Il centro, inaugurato lo scorso gennaio e dotato di 12 posti letto, non è concepito come una struttura di emergenza, ma come un presidio a “bassa soglia”, destinato a offrire un primo intervento a chi soffre di dipendenze, in particolare da cocaina e crack. Il soggiorno ha una durata massima di 30 giorni e può avvenire anche con la presenza di familiari o caregiver.
“Il servizio viene assicurato a tutti coloro che hanno espresso la volontà di uscire dalla dipendenza e che sono stati inviati dal Ser.D.”, spiega il direttore del Dipartimento di Salute mentale, Gaetano Vivona, evidenziando come la struttura rappresenti una risposta concreta ai bisogni del territorio.
L’Asp fa inoltre sapere che sono in corso le procedure per il reclutamento delle figure professionali necessarie, con l’obiettivo di rendere il centro pienamente operativo e sfruttarne al meglio le potenzialità.
















