Uno spazio pensato per accogliere e ascoltare le vittime di violenza in un ambiente protetto e riservato.
È la “Stanza di Giulia”, inaugurata stamane nella sede del Commissariato di Pubblica sicurezza di Castellammare del Golfo alla presenza del questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore.
La stanza è stata realizzata per consentire l’audizione protetta di donne, minori e altre vittime vulnerabili nell’ambito di reati legati alla violenza domestica e di genere, secondo le linee guida previste dalle convenzioni internazionali e dal cosiddetto “Codice Rosso”.
L’ambiente è stato progettato con arredi e colori studiati per favorire un clima di fiducia e dialogo, con l’obiettivo di aiutare le vittime di abusi a trovare il coraggio di denunciare e intraprendere un percorso di tutela e protezione.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche la prefetta di Trapani, Daniela Lupo, il procuratore aggiunto Stefano Luciani, il cappellano della Polizia di Stato don Antonino Adragna, il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto, oltre ai funzionari della Questura e ai vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
La denominazione “Stanza di Giulia” vuole rendere omaggio alla memoria di Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre 2023, ma rappresenta anche un simbolo dedicato a tutte le donne vittime di violenza.
Particolarmente significativa la presenza di Franca Viola, la donna di Alcamo che nel 1966 rifiutò il cosiddetto “matrimonio riparatore”, contribuendo ad aprire un dibattito che portò nel 1981 all’abrogazione dell’articolo 544 del codice penale. All’iniziativa ha preso parte anche una rappresentanza di studenti dell’Istituto scolastico “Piersanti Mattarella”.
Il questore Peritore ha sottolineato che l’apertura della nuova stanza rappresenta «uno strumento in più, molto efficace, per contrastare la violenza di genere», offrendo alle vittime la possibilità di trovare negli uffici di polizia personale formato e pronto a fornire risposte e supporto.

















